00:00:00
11 Dec

Trekking su Monte Calvo (La vetta del Gargano)

Di Russo Giovanni Luca

Come primo percorso trekking consigliamo la cima di Monte Calvo (Fig. 1).

Fig.1 – Inquadramento territoriale con ubicazione di Monte Calvo.

Monte Calvo (1054 m), sito nel comune di San Giovanni Rotondo (FG), è la settima vetta della Puglia e deve il suo nome alla propria cima, “calva”, appunto, completamente brulla, circondata da imponenti e fitte foreste che ne ricoprono le pendici. Il primato altimetrico della Regione ha sede nell’Appennino Dauno con il Monte Cornacchia (1151 m), seguito da Monte Saraceno (1145 m), Monte Crispiniano (1105 m), Toppo Pescara (1078 m), Monte Sidone (1061 m) e Monte Vento (1056 m).

Sul Gargano, il primato spetta proprio al Monte Calvo, seguito da Montenero (1014 m) e Monte Spigno (1008 m) (Fig.2).

Fig.2 – Ubicazione delle tre vette del Gargano. 1.Monte Calvo; 2.Monte Nero; 3.Monte Spigno.

I percorsi a disposizione dei turisti e degli appassionati per raggiungere questa cima sono molteplici. La prima tappa che proponiamo ha inizio dalla periferia Est di San Giovanni Rotondo, in corrispondenza del parcheggio del cimitero con ingresso dalla SS272 tra Km 33 e Km 34 (Fig. 3).

Fig.3 – Traccia del percorso. P – Partenza, A – Arrivo.

Il percorso inizia su asfalto per i primi 350 metri diventando sterrato per circa 1 Km, parte utilizzata come strada di accesso alle masserie adiacenti l’area. Successivamente, diventa un sentiero immerso nella natura (Foto da 1 a 4).

Foto – 1,2 – Parte iniziale del sentiero; Foto – 3,4  Piccole corone di frana superficiali dovute a precipitazioni invernali.

Dopo circa 3.9 Km di cammino, con una piccola deviazione (Foto 5), si raggiunge la statua della Madonna degli scout (Foto 6), dove è possibile fare una sosta di meditazione e preghiera, apprezzando la vista mozzafiato offerta dalla valle (Foto 7). Guardando verso nord, si può osservare la parete rocciosa verticale associata ad una nicchia di distacco di una antica frana (Foto 8). Il corpo di frana si distende a valle fin oltre alla strada provinciale per Cagnano Varano (SP43) (Fig.4).

Foto – 5.Cartello per la deviazione alla Madonna degli Scout; Foto – 6,7 – Madonna degli scout e panorama.

Foto 8 – Nicchia di distacco dell’antica frana

Fig.4 – Perimetrazione del corpo di frana.

 

Riprendendo il cammino verso la cima per altri 2.5 Km, il paesaggio diventa completamente spoglio, brullo, privo di alberi. Quest’ultimo tratto è caratterizzato da un “campo di pietre” con presenza di roccia calcarea affiorante in strati ben visibili (Foto da 9 a 12).

Foto – 9,10,11,12 – Parte finale del sentiero.

Arrivati in cima (Foto 13 e 14) è possibile osservare tutto quello che è legato ad una morfologia carsica e, con uno sguardo a 360°, in condizioni di luce favorevole e senza foschia, si ammirano splendidi panorami che affacciano sui valloni sottostanti.

Foto – 13 – Cima di monte Calvo; Foto 14 – Dettaglio di una parete del rifugio esposta a Nord nel periodo invernale.

Foto – 15 – Panorama visto da sopra la Nicchia di distacco; Foto 16 – Panorama dalla Cima di Monte Calvo verso Sud.

A Sud Est dalla cima è possibile osservare il “pantano di Sant’ Egidio” in primo piano e apprezzare all’orizzonte il Golfo di Manfredonia (Foto 15 e 16), mentre, spostando lo sguardo verso Sud Ovest è possibile vedere parte dell’abitato di San Giovanni Rotondo con all’orizzonte il tavoliere e parte del sub appennino Dauno. Guardando verso SSE il Monte Vulture, mentre, spostando lo sguardo a Nord, si osservano numerose doline, il Lago di Varano e a NW le isole Tremiti (Foto 17 e 18).

Foto – 17,18 – Panorama dalla Cima di Monte Calvo guardando verso Nord, si notano alcune doline.

Quando andare:

Il percorso è consigliato in ogni stagione, anche in presenza di neve per i più temerari. Il periodo ideale per affrontare il percorso è quello a fine inverno – inizio primavera (Febbraio – Marzo), sia per le temperature e le condizioni di luce che per la vegetazione, oltre che per l’assenza di insetti e animali a sangue caldo. Inoltre, in primavera – estate, è possibile osservare la stupenda fioritura di diverse specie di orchidee spontanee.

Equipaggiamento:

Scarpe da trekking, scorta d’acqua, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, giacca a vento o impermeabile in caso di pioggia, macchina fotografica e binocolo.

Curiosità del percorso:

Fig.5 – Profilo altimetrico del percorso.

  • Distanza: 6 – 6.5 Km (Andata)
  • Quota di partenza563 m s.l.m.
  • Quota di Arrivo1054 m s.l.m.
  • Dislivello491 m
  • Pendenza media9.4%
  • Pendenza max40.2%
  • Tempo di Percorrenza4-5 h (dipende dal passo)
  • Tipo di PercorsoTuristico

Foto di Alessandra Nardella e Leonardo Ricucci.

Possono interressarti

La presentazione del nuovo libro del prof. Michele Illiceto
Cultura e Spettacolo
40 views
Cultura e Spettacolo
40 views

La presentazione del nuovo libro del prof. Michele Illiceto

redazione - 11 Dic 2018

Si svolgerà questa sera, nel salone della Chiesa Madre, la presentazione della nuova fatica editoriale del prof. Michele Illiceto. Un nuovo volume, incentrato sul tema dell'amore che…

Il 1° Memorial dedicato a Daniel Scarano
Sport
280 views
Sport
280 views

Il 1° Memorial dedicato a Daniel Scarano

redazione - 11 Dic 2018

Si svolgerà giovedì 27 dicembre 2018, il primo memorial per onorare il piccolo Daniel Scarano, scomparso prematuramente . Il torneo, organizzato dai suoi allenatori Armando Radeglia e…

Padre Pio ad Auschwitz: l’abito delle Stimmate nel campo di concentramento
News
250 views
News
250 views

Padre Pio ad Auschwitz: l’abito delle Stimmate nel campo di concentramento

redazione - 10 Dic 2018

La reliquia dell'abito di Padre Pio - lo stesso indossato dal Santo il giorno in cui ricevette le stimmate - è entrata nel tristemente famoso campo di…

Da altre categorie