00:00:00
24 Oct

Trekking su Monte Calvo (La vetta del Gargano)

7 aprile 2017
2987 Views

Di Russo Giovanni Luca

Come primo percorso trekking consigliamo la cima di Monte Calvo (Fig. 1).

Fig.1 – Inquadramento territoriale con ubicazione di Monte Calvo.

Monte Calvo (1054 m), sito nel comune di San Giovanni Rotondo (FG), è la settima vetta della Puglia e deve il suo nome alla propria cima, “calva”, appunto, completamente brulla, circondata da imponenti e fitte foreste che ne ricoprono le pendici. Il primato altimetrico della Regione ha sede nell’Appennino Dauno con il Monte Cornacchia (1151 m), seguito da Monte Saraceno (1145 m), Monte Crispiniano (1105 m), Toppo Pescara (1078 m), Monte Sidone (1061 m) e Monte Vento (1056 m).

Sul Gargano, il primato spetta proprio al Monte Calvo, seguito da Montenero (1014 m) e Monte Spigno (1008 m) (Fig.2).

Fig.2 – Ubicazione delle tre vette del Gargano. 1.Monte Calvo; 2.Monte Nero; 3.Monte Spigno.

I percorsi a disposizione dei turisti e degli appassionati per raggiungere questa cima sono molteplici. La prima tappa che proponiamo ha inizio dalla periferia Est di San Giovanni Rotondo, in corrispondenza del parcheggio del cimitero con ingresso dalla SS272 tra Km 33 e Km 34 (Fig. 3).

Fig.3 – Traccia del percorso. P – Partenza, A – Arrivo.

Il percorso inizia su asfalto per i primi 350 metri diventando sterrato per circa 1 Km, parte utilizzata come strada di accesso alle masserie adiacenti l’area. Successivamente, diventa un sentiero immerso nella natura (Foto da 1 a 4).

Foto – 1,2 – Parte iniziale del sentiero; Foto – 3,4  Piccole corone di frana superficiali dovute a precipitazioni invernali.

Dopo circa 3.9 Km di cammino, con una piccola deviazione (Foto 5), si raggiunge la statua della Madonna degli scout (Foto 6), dove è possibile fare una sosta di meditazione e preghiera, apprezzando la vista mozzafiato offerta dalla valle (Foto 7). Guardando verso nord, si può osservare la parete rocciosa verticale associata ad una nicchia di distacco di una antica frana (Foto 8). Il corpo di frana si distende a valle fin oltre alla strada provinciale per Cagnano Varano (SP43) (Fig.4).

Foto – 5.Cartello per la deviazione alla Madonna degli Scout; Foto – 6,7 – Madonna degli scout e panorama.

Foto 8 – Nicchia di distacco dell’antica frana

Fig.4 – Perimetrazione del corpo di frana.

 

Riprendendo il cammino verso la cima per altri 2.5 Km, il paesaggio diventa completamente spoglio, brullo, privo di alberi. Quest’ultimo tratto è caratterizzato da un “campo di pietre” con presenza di roccia calcarea affiorante in strati ben visibili (Foto da 9 a 12).

Foto – 9,10,11,12 – Parte finale del sentiero.

Arrivati in cima (Foto 13 e 14) è possibile osservare tutto quello che è legato ad una morfologia carsica e, con uno sguardo a 360°, in condizioni di luce favorevole e senza foschia, si ammirano splendidi panorami che affacciano sui valloni sottostanti.

Foto – 13 – Cima di monte Calvo; Foto 14 – Dettaglio di una parete del rifugio esposta a Nord nel periodo invernale.

Foto – 15 – Panorama visto da sopra la Nicchia di distacco; Foto 16 – Panorama dalla Cima di Monte Calvo verso Sud.

A Sud Est dalla cima è possibile osservare il “pantano di Sant’ Egidio” in primo piano e apprezzare all’orizzonte il Golfo di Manfredonia (Foto 15 e 16), mentre, spostando lo sguardo verso Sud Ovest è possibile vedere parte dell’abitato di San Giovanni Rotondo con all’orizzonte il tavoliere e parte del sub appennino Dauno. Guardando verso SSE il Monte Vulture, mentre, spostando lo sguardo a Nord, si osservano numerose doline, il Lago di Varano e a NW le isole Tremiti (Foto 17 e 18).

Foto – 17,18 – Panorama dalla Cima di Monte Calvo guardando verso Nord, si notano alcune doline.

Quando andare:

Il percorso è consigliato in ogni stagione, anche in presenza di neve per i più temerari. Il periodo ideale per affrontare il percorso è quello a fine inverno – inizio primavera (Febbraio – Marzo), sia per le temperature e le condizioni di luce che per la vegetazione, oltre che per l’assenza di insetti e animali a sangue caldo. Inoltre, in primavera – estate, è possibile osservare la stupenda fioritura di diverse specie di orchidee spontanee.

Equipaggiamento:

Scarpe da trekking, scorta d’acqua, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, giacca a vento o impermeabile in caso di pioggia, macchina fotografica e binocolo.

Curiosità del percorso:

Fig.5 – Profilo altimetrico del percorso.

  • Distanza: 6 – 6.5 Km (Andata)
  • Quota di partenza563 m s.l.m.
  • Quota di Arrivo1054 m s.l.m.
  • Dislivello491 m
  • Pendenza media9.4%
  • Pendenza max40.2%
  • Tempo di Percorrenza4-5 h (dipende dal passo)
  • Tipo di PercorsoTuristico

Foto di Alessandra Nardella e Leonardo Ricucci.

Possono interressarti

23 ottobre 1860: la reazione borbonica di San Giovanni Rotondo
Cultura e Spettacolo
782 views
Cultura e Spettacolo
782 views

23 ottobre 1860: la reazione borbonica di San Giovanni Rotondo

redazione - 23 ottobre 2018

  Pubblichiamo, tratta dal sito padrepioesangiovannirotondo.it, la relazione di Giulio Giovanni Siena dettata nella Conferenza svoltasi sul tema nel chiostro del Palazzo Municipale di San Giovanni Rotondo…

Il Chaplin del calcio. Il mito di Garrincha a Teatro
Cultura e Spettacolo
298 views
Cultura e Spettacolo
298 views

Il Chaplin del calcio. Il mito di Garrincha a Teatro

redazione - 22 ottobre 2018

Articolo di Christian Palladino Interessantissima serata di Teatro ieri in via Cocle a San Giovanni Rotondo, sede dell’Associazione Provocult, in cui l’attore ventenne Umberto J. Contini di…

Adulti generativi. L’esempio di Barnaba
Cultura e Spettacolo
148 views
Cultura e Spettacolo
148 views

Adulti generativi. L’esempio di Barnaba

redazione - 22 ottobre 2018

  di Michele Illiceto Riflessioni in margine alla Lettera pastorale di Mons. Luigi Renna (II parte)(Link alla prima parte: http://sangiovannirotondofree.it/2018/10/12/adulti-takers-o-givers/ ) Essere adulti significa saper affrontare le…

Da altre categorie