Sabato Michele Pirro aveva vinto ma non era contento. “E’ stata una gara strana, siamo andati tutti piano temendo di andare in crisi d’aderenza” aveva detto il fortissimo pilota pugliese sbirciando i tempi della qualifica della MotoGP al Sachsenring.
DOMINIO – Pirro è così forte che nel CIV non ha un unico avversario con cui fare i conti: il cronometro. Tester e ogni tanto pilota ufficiale Ducati in MotoGP, Michele ha un passo decisamente fuori portata per gli abituali protagonisti e anche moto (Ducati Panigale), squadra (Team Barni) e gomme (Pirelli) di assoluto riferimento. Chiaro che un pacchetto così faccia gara a se: sei vittorie in sei gare e un titolo italiano che più annunciato non si può. Stavolta Pirro ha salutato la compagnia e ha vinto con oltre 4 secondi di margine sul bresciano Lorenzo Zanetti (Ducati Motocorsa), di nuovo piazzato e ormai abituato al ruolo di “Best of the Rest”. Sul terzo gradino una Yamaha Pata, come sabato, ma stavolta con il francese Florian Marino, mentre Roberto Tamburini si è dovuto accontentare del quinto posto preceduto anche da Matteo Baiocco, con l’Aprilia di Nuova M2 Racing. Da rimarcare il sesto posto di Samuele Cavalieri, seconda guida della corazzata Barni Ducati.
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