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16 Jun

Diario dal fondo di me stesso

Lo scrittore e poeta Michele Totta, nativo di San Marco in Lamis e residente dall’infanzia a San Giovanni Rotondo pubblica un secondo libro autobiografico dal titolo ”DIARIO dal fondo di me stesso 2014 – 2015”. Esso segue la scia de “l Miei Settant’anni, Frammenti di Memoria” pubblicato    meno di un mese fa, di cui, per l’argomento trattato, costituisce un’appendice.  La loro uscita non è stata contemporanea solo a causa delle diverse tempistiche di stampa.

Questa volta l’autore si sofferma su un grosso “frammento” di memoria recente, un periodo cruciale, forse quello che più lo ha segnato durante quei settant’anni. È la storia di un “viaggio” iniziato con la famiglia, in una crociera nei mari del Mediterraneo. Un viaggio gustato, vissuto intensamente, da sempre sognato, in luoghi che sono stati la culla di grandi civiltà del passato e della religione cattolica e che da sempre lo affascinano. E mentre la vita sembra che più gli arrida, si affacciano alcuni fastidiosi disturbi fisici, che continuano anche dopo il ritorno a casa. La loro persistenza genera momenti di preoccupazione, di paura, che lo spingono ad effettuare urgenti accertamenti clinici.

Inizia così un altro viaggio con destinazione ignota, dominato dall’angoscia, al termine del quale scopre di essere affetto da un brutto male che sta minando il suo corpo e la sua vita. Per lui è “un’esperienza di fragilità mai provata prima”.

Il 2014 e il 2015 sono due anni difficili, devastanti, che possono essere compresi appieno solo da chi ha avuto la sfortuna di viverli sulla propria pelle.  L’autore compie anche una breve analisi introspettiva che tiene conto del possibile esito infausto della malattia. Il suo è un calvario psicologico e fisico molto doloroso, dovuto all’intervento chirurgico, alla fase riabilitativa, ai  cicli di chemioterapia e di radioterapia. Un calvario mitigato solo dagli affetti della famiglia e degli amici, oltre che dalla salda fede. È anche una corsa con il tempo.

Ma c’è un cruccio che lo affligge più degli altri: “Che ne sarà dei miei scritti, degli appunti annotati negli anni con tanta cura, dei miei ricordi più belli?” Questa è la domanda che dev’essersi fatta  l’autore in quei momenti dal futuro buio e incerto. Tant’è che, mentre sta in dormiveglia, gli appare in visione padre Pio:

“Tu, poi – gli dice – non preoccuparti per quello che non scrivi”!

E subito scompare.

Difficile, in quel momento, capire la portata di quell’esortazione. Ma oggi che anche questi due libri sono stati pubblicati, aggiungendosi agli altri lavori che hanno visto felicemente la luce dal 2015 in poi, è chiaro che le parole del Santo fossero tranquillizzanti e di buon auspicio per il futuro su tutto il fronte.

Alla fine  l’autore stesso si stupisce di essere riuscito a ripartire, tra entusiasmo e fatica, per  “donare un poco  di garbo e di sorriso alla famiglia, ai numerosi parenti, agli amici, agli estimatori”.   E conclude il suo lavoro  esaltando la Vita  con un proclama finale:

“Per vivere bene si deve credere e sperare nel  meglio”.

Mai, io credo, egli non si dimenticherà mai della cattiveria del “mostro” che lo spedì in clinica. Per lui, durante il ricovero abbozzò pochi  “versi incerti, sbiaditi, affinati in seguito” rappresentati in  una “poesia aspra, umorale, l’unica di cui sono stato capace”. La poesia è intitolata “Ode al Killer”.

“ODE AL KILLER di Michele Totta

Con pugnale freddo il killer avanza
a piantare una estilada,
una stoccata
alla spalla;
come nei fatti empi di mafia
egli va alla folla teatrante
ignara e senza prender mira
pel gusto iniquo di colpire
cento al giorno ne fa fuori
di ignari cristi tra gli uomini.
Uno scialo i defunti. Gira,
carnivora la mano nera.
Altro nome non spetta; mano
nera cancro o neoplasia
è uccisore e basta,
e si tiene in pugno il secolo.

Casa Sollievo della Sofferenza, 3 settembre 2014

Oggi l’autore  si sottopone ai consueti controlli di routine  e spera di raggiungere la meta degli ottant’anni, in modo da poter scrivere le memorie dei prossimi dieci anni.

Ad maiora semper, Michele Totta!

San Giovanni Rotondo, 5 dicembre 2023

Giulio Giovanni Siena

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