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23 Apr

L’impresa studiata all’Università di Foggia e premiata dalla Camera di Commercio, nell’ambito del “Premio Fedeltà al Lavoro e al Progresso Economico”

Si è svolto ieri, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia, l’evento di apertura delle celebrazioni del Bicentenario dell’Ente camerale più antico e importante del sud d’Italia, dopo quello di Napoli. Duecento anni di storia, di scambi commerciali, di progressi economici.

Una giornata all’insegna delle eccellenze territoriali, con la premiazione di aziende e dipendenti che abbiano apportato significativi contributi allo sviluppo economico e sociale del territorio, nell’ambito del “Premio Fedeltà al Lavoro e al Progresso Economico“.

Tra le eccellenze premiate ieri dal “big testimonial” Nicola Biscotti (presidente nazionale dell’Anav-Confindustria), nella categoria “Impresa Internazionale”, la Stilmarmo di Apricena, la nota «challenger company» del settore marmifero pugliese.

Questa la motivazione: «Sin dal 1990 la Società opera nel settore della lavorazione e commercializzazione della “Pietra di Apricena”, il cui locale bacino marmifero è il secondo d’Italia, subito dopo quello di Carrara. Il suo “brand” è conosciuto e riconoscibile in gran parte del mondo, in virtù delle sue politiche di “marketing” internazionale. Stilmarmo è oggi sinonimo di “Pietra di Apricena nel Mondo” e rappresenta uno dei più importanti soggetti industriali del settore marmi. Nell’ultimo decennio, si è trasformata in una “Glocal Company”: produce esclusivamente in Italia ed esporta il proprio “Made in Italy” in Europa, Cina e Medio Oriente. Partecipa, con le sue forniture, ai più colossali progetti internazionali oltre a vantare importanti collaborazioni istituzionali».

Recentemente ad occuparsi della Stilmarmo è stata anche l’Università di Foggia, la quale, con un gruppo di quattro studenti, ne ha studiato il «business model». La «partnership» con il Politecnico di Bari (con cui l’azienda pugliese condivide importanti progetti di ricerca e sviluppo, i cui esiti potrebbero rivoluzionare il mondo dell’edilizia urbana) è, invece, attiva da diverso tempo.

Ma per la Stilmarmo non basta.

“I nostri complessi processi di internazionalizzazione ci hanno fatto comprendere quanto indietro stia l’Italia e cosa le imprese possano e debbano fare per lo sviluppo del territorio in cui sono radicate” dichiara Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne dell’azienda pugliese.

“Abbiamo le idee molto chiare sul da farsi e siamo pronti a condividerle con il mondo accademico, con cui vogliamo creare una connessione permanente”.

In che senso?

“Le aziende – prosegue Masselli – hanno bisogno di punti di vista freschi, attuali, che soltanto i giovani universitari possono garantire. Le università, invece, hanno bisogno di testimonianze pratiche, che solo le aziende possono offrire attraverso una sorta di upload in continuo”.

Quindi?

“Se aziende e università si connettessero permanentemente, risolverebbero il problema del “sapere moderno” e i giovani apprenderebbero nozioni di tipo diverso, che meglio risponderebbero alle reali esigenze delle imprese. Insomma, aziende e università devono imparare a parlare la stessa lingua, cosa che già avviene all’estero. Il ponte lo abbiamo individuato. Sono gli stessi giovani universitari, a cui, a quanto pare, piace il nostro “pensiero aziendale”, tant’è che sono loro a proporci ai propri docenti come “caso studio”. Proprio ieri un altro studente dell’Università di Foggia ci ha fatto pervenire analoga richiesta”.

Ci piace dialogare pubblicamente con le istituzioni (universitarie e non) e continueremo a farlo per il bene del nostro territorio. Il prestigioso premio ricevuto ieri dalla Camera di Commercio di Foggia ci incoraggia a farlo” conclude il responsabile delle relazioni esterne dell’azienda pugliese.

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