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14 Apr

Rodi Garganico- 10ª Adunanza Carta di Calenella

Ambiti di studio e ricerca della Carta di Calenella. I protagonisti a confronto PROGRAMMA Ore 10:00. Introduzione di Michele Eugenio DI CARLO Ore 10:15. Saluti Carmine d’ANELLI, sindaco di Rodi Garganico Dissertazioni Prima sessione: Ore 10:30. DONATO GIOVANNELLI. Ricerca estrema: dal Gargano ai confini del mondo. Ore 10:50. MICHELE MORSILLI. La Geodiversità del Gargano: un patrimonio unico da conoscere e valorizzare. Ore 11:10 – 13:00. Presidio culturale della Carta di Calenella: I giardini d’agrumi del Gargano, questioni di paesaggi. Contributi di approfondimento di: Teresa Maria Rauzino, Nello Biscotti, Michele Morsilli, Sergio Domenico Antonacci. 13:00 – 16:00: Pausa pranzo Seconda sessione: Ore 16:00. GENNARO TEDESCO. Tecnologie digitali, processi cognitivi e turismo. Ore 16:20. LUIGI RUSSO. La gestione delle aree naturali protette, dalla tutela ai sistemi territoriali. Ore 16:40. ROSA RICCIOTTI. Il Gargano e i suoi figli musicisti… perché partire, perché tornare. Ore 17:00. Intervento Uditori. Evento con il Patrocinio gratuito del Comune di Rodi Garganico (Del. G.C. n. 15 del 02.02.2023) Diretta live su pagina Facebook Carta Calenella. Media partner: Amara terra mia. INTRODUZIONE La “carovana” della rete di studiosi e di ricercatori, dopo l’esperienza delle adunanze tenutesi a San Giovanni Rotondo il 12 novembre 2022, a Monte S. Angelo il 17 dicembre 2022, ad Apricena il 28 gennaio 2023 e dopo aver fatto tappa, prima dell’estate 2022, negli antichi borghi garganici di Vico del Gargano, San Nicandro, Manfredonia, San Marco in Lamis, Vieste, Peschici, continua la sua attività itinerante facendo tappa con la 10ª adunanza nella bellissima città degli agrumi, Rodi Garganico. Come a San Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, Apricena, anche questa adunanza di Rodi Garganico ha come tema gli “Ambiti di studio e ricerca della Carta di Calenella. I protagonisti a confronto”, lasciando ampio spazio a studiosi e ricercatori che ci metteranno a conoscenza dei settori disciplinari di ricerca di cui si sono occupati nel passato o quelli oggetto di studio al presente, riguardanti in maniera specifica gli aspetti culturali, sociali, storici e scientifici che caratterizzano il contesto garganico, la Capitanata, e quello più esteso dell’intera Puglia. Il fine resta sempre quello a cui è dovuto l’incontro del gruppo di studiosi della Carta di Calenella: riaprire, in un contesto territoriale critico e asfittico, la rete virtuosa dei rapporti tra istituzioni, associazioni, cittadini, elevando e mettendo in rilievo gli spazi della cultura, delle arti, delle scienze, della conoscenza, favorendo la presenza di presidi culturali aperti al territorio e alle sue esigenze e che siano strumento di mobilitazione culturale e civica. Importante anche mantenere e rinsaldare i rapporti con i tanti studiosi e ricercatori del Gargano e della Capitanata che vivono fuori dal nostro territorio per scelta personale o per esigenze di lavoro. Lo stesso dicasi per quegli studiosi, che pur non essendo nati nel nostro territorio, se ne sono occupati con studi e ricerche. Il fine resta ancora e sempre quello di integrare i diversi saperi, per valorizzarli e renderli pienamente fruibili alla Comunità. Nell’intesa che anche il nostro modesto contesto territoriale locale si trova ad affrontare problematiche globali di natura economica (povertà relativa e assoluta, carenze di strutture e infrastrutture, emigrazione giovanile, sviluppo economico), di natura ambientale (conservazione della biodiversità, gestione delle aree protette, turismo sostenibile, tutela e gestione delle acque, cambiamenti climatici), di natura sociale (sicurezza e legalità, qualità della vita, servizi, strutture sanitarie, emigrazione sanitaria e scolastica), di natura culturale (tutela dei beni storici, artistici, artistici, archeologici, materiali e immateriali). Dall’adunanza di Rodi Garganico le dissertazioni verranno ridotte di numero in modo tale da permettere in mattinata, dalle 11:10 alle 13:00, una nuova esperienza, quella dei presidi culturali, il primo dei quali riguarderà gli agrumeti del Gargano. Si tratta di sperimentare una nuova formula: momenti in cui la Carta guarda il proprio territorio immergendosi nelle sue emergenze ambientali (siti archeologici, storici, naturalistici, ecc.) con tutte le sue competenze di studio, ricerca, approfondimento e producendo documentazioni video, foto, articoli di conoscenza e di sensibilizzazione. Una presenza, il presidio culturale, che chiaramente avrà forza ed efficacia dipendente dalla partecipazione attiva dei componenti della Carta e dei suoi specialisti sotto l’aspetto multidisciplinare. Saranno presenti gli studenti dell’Istituto comprensivo Giannone e IISS Mauro del Giudice accompagnati dalla professoressa Rosanna Santoro. Questa tappa è patrocinata dal Comune di Rodi Garganico (Del. G.C. n. 15 del 02.02.2023). La direzione del Conservatorio “U. Giordano” di Foggia ci mette gentilmente a disposizione l’auditorium della sede di Rodi garganico, pienamente funzionale allo svolgimento dell’8ª adunanza. Un’adunanza che come sempre viene trasmessa in diretta live sulla nostra pagina facebook e che ha come media partner “Amara Terra Mia”. Nell’adunanza del 17 dicembre (la quarta del ciclo Ambiti di studio e ricerca della Carta di Calenella. I protagonisti a confronto) si alternano 5 dissertazioni ( 2 nella sessione mattutina, 3 nella sessione pomeridiana) che illustrano esperienze di studio, di ricerca, di produzione culturale in ambiti diversificati e multidisciplinari. Nella prima sessione dell’adunanza avremo modo di ascoltare le esperienze di Donato Giovannelli (Ricerca estrema: dal Gargano ai confini del mondo) e di Michele Morsilli (La Geodiversità del Gargano: un patrimonio unico da conoscere e valorizzare). Nella sessione pomeridiana racconteranno i propri percorsi di studio e ricerca Gennaro Tedesco (Tecnologie digitali, processi cognitivi e turismo), Luigi Russo (La gestione delle aree naturali protette, dalla tutela ai sistemi territoriali) e Rosa Ricciotti (Il Gargano e i suoi figli musicisti… perché partire, perché tornare). A chiusura della sessione pomeridiana ci sarà uno spazio aperto agli uditori

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