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19 May

Azienda pubblica, Chiesa e privato sociale locali per un impegno reciproco finalizzato a cercare di preservare un bene prezioso per la collettività

Presso la Casa della Carità di Manfredonia, è stata scritta una bella pagina di sinergia solidale locale tra Ente pubblico, privato sociale e Chiesa Diocesana di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo che si spera funga da sprone per l’intero territorio. Un territorio che tutti sappiamo, sta vivendo uno dei periodi più critici della propria storia.

Il Commissario Straordinario dell’ASP S.M.A.R Dott. Giacomo Francesco Forte, S.E. l’Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Padre Franco Moscone e il Presidente della Cooperativa Sociale San Giovanni di Dio, Dott. Raffaele Pio de Nittis, hanno sottoscritto un “impegno reciproco” che consentirà all’Azienda pubblica di poter presentare istanza di trasferimento temporaneo della Casa di Riposo presso i più accoglienti locali della Casa della Carità di Manfredonia di proprietà dell’Arcidiocesi senza dover sopportare alcuna spesa perché offerti in comodato gratuito e potendo contare addirittura su un sensibile risparmio economico dal momento che tutte le utenze e i costi di gestione ordinaria saranno a totale carico della Cooperativa che gestisce il servizio in proroga. Il trasferimento temporaneo, se autorizzato, consentirà all’ASP di pubblicare un bando pubblico per l’adeguamento dei propri locali alle normative di accreditamento e per una gestione pluriennale delle attività socio assistenziali sostenibile idonea a preservare il futuro dell’Azienda.

Tale sinergia, pazientemente costruita e voluta da tutti gli attori presenti, ha più obiettivi: consentire la continuità dell’attività socio assistenziale della Casa di Riposo “Anna Rizzi” dell’ASP S.M.A.R. permettendo alla particolare e delicata utenza di continuare a poter essere assistiti in loco, ai famigliari di non correre il rischio di dover vedere i propri cari ricoverati presso strutture site in altre città con tutte le difficoltà che questo può comportare e agli operatori di conservare il proprio posto di lavoro.

Il Commissario Forte sensibilmente colpito dal modo in cui l’Arcidiocesi e la Cooperativa si sono stretti intorno all’azienda pubblica in un bellissimo abbraccio solidale, ha ringraziato Padre Moscone per la sua generosità e attenzione al bene collettivo, Don Luciano Pio Vergura, direttore della Caritas Diocesana e della Casa della Carità e la sua equipè che hanno seguito e coordinato tutto l’iter per giungere all’obiettivo dell’accordo e il presidente de Nittis per l’aiuto concreto volto a superare i noti ostacoli attuali dell’ASP.

Tutti i presenti hanno convenuto sull’opportunità di fare rete e unire le forze per ridare speranza ad un bene prezioso della collettività, ad un’organizzazione fatta di persone splendide che hanno combattuto a “mani nude” tutto il periodo più drammatico dell’emergenza sanitaria per proteggere i loro anziani ospiti.

Padre Moscone ha anche posto l’accento sulla necessità, soprattutto in questo periodo particolare e in questo territorio particolare, che questa sinergia possa sensibilizzare anche tanti altri a fare rete, a prendersi per mano, a stringersi intorno ai fratelli più deboli, più debilitati, più bisognosi perché spesso hanno tanto da dare, ma non vengono posti nelle condizioni di poterlo fare.

Il Commissario Straordinario ha dichiarato: “ritengo la giornata di oggi, una pietra miliare importante del percorso di risanamento intrapreso che mi auguro non incontri ulteriori ostacoli come è accaduto finora a questa storica e importante realtà di Manfredonia; una sinergia territoriale pubblico, Chiesa e privato sociale non scontata e meritevole di molta attenzione. Quello di oggi è il risultato di tutti, i presenti ma anche di chi non ha mai cessato di far mancare le proprie attenzioni come l’Assessora regionale al Welfare Rosa Barone. Di chi lo ha fatto appena insediatosi, come il Sindaco Gianni Rotice e l’Assessora comunale al welfare Grazie Pennella e di chi non ha mai lesinato disponibilità ogni volta che è stato chiamato in causa, e parlo di tutti i consiglieri regionali che rappresentano questo territorio. A tutti loro, li ringrazio di cuore e dico che adesso più di ieri l’ASP S.M.A.R. ha bisogno della loro preziosa attenzione”.

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