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29 Jan

“Farfalle senza ali Amore vero e amore malato” di Francesca Stilla – Raffaele Focaroli

di Carla Bonfitto

Come si vive di amore e per amore? 

Voglio cominciare il 2022 in maniera positiva ma verso l’Amore, quello vero che ci nutre e che ci fa stare bene quando abita in noi. 
Il libro giusto, allora, è Farfalle senza ali (Armando Curcio Editore) e a raccontarlo sono Francesca Stilla, Magistrato presso il Tribunale per i Minorenni a Roma e Raffaele Focaroli, pedagogista e giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni a Roma. 

Un libro rivolto agli adolescenti e ai loro genitori ma, a mio avviso, è pensato proprio per tutti. 

Mi è capitato di parlarne ad un corso per nubendi. Ho letto agli intervenuti i capitoli “L’amore nella coppia” e “L’amore dei santi” e mai come in quella occasione ho sperimentato la profondità e l’efficacia di quelle parole. 
Il sottotitolo del libro recita “amore vero e amore malato” per ribadire che nella vita si può scegliere di amare nella maniera giusta – basta solo crederci -, farsi aiutare anche dalle persone competenti, quando si è in difficoltà, e allontanarsi da ciò che ci fa stare davvero male.
L’amore malato può ferire e fare tanto, tanto male, ma con quello vero si raggiunge la felicità.

Che cos’è e che senso ha quella forza inarrestabile nei nostri cuori che ci spinge verso l’altro, che ci toglie il sonno e che chiamiamo amore? È solo un sentimento? L’amore è tutto quello che siamo.” 

Stilla e Focaroli condividono la parola Amore che può essere per i genitori, per gli amici, per un neonato, per un cucciolo, per l’arte, per lo sport, per sé stessi, per l’ambiente e ancora per tutto quello che ci circonda. 

Quando si ama si desidera. Si ha fame di Amore.

“L’amore non ha limiti di spazio e di tempo.” L’amore è bello proprio perché non ha scadenza e perché è pronto sempre ad accogliere l’altro. 
Sì, perché l’amore è fatto di relazioni. 

“Non si può essere felici se non lo sono anche gli altri. Non si può vivere la gioia da soli.” 

L’amore è anche spogliarsi di tutto, è dare senza per forza ricevere in cambio qualcosa. È donarsi agli altri come hanno fatto anche i santi ed ha perfettamente senso trovare nel testo tanti riferimenti a uomini e donne di fede che hanno donato sé stessi solo per amore, per l’altro, per il prossimo. Testimoni di tale fede sono stati San Francesco, San Gabriele, Santa Teresa di Calcutta, per citarne solo alcuni che nella vita hanno fatto la giusta differenza.
Lo stesso Coronavirus, che ci ha tenuto a distanza l’uno dall’altro per tanto tempo, “ci ha insegnato un’altra forma di amore, elevatissima, che altro non è se non la cura dell’altro, la responsabilità verso l’altro.”
In brevi capitoli Stilla e Focaroli riescono a sviscerare la parola Amore, a scandirla in varie declinazioni e ad offrirla sapientemente ai lettori. L’uso di un linguaggio scorrevole si apprezza in modo particolare nella seconda parte quando i due autori, in questo dialogo immaginario, affrontano tematiche non facili da spiegare ad un pubblico di adolescenti. Eppure tutto ritorna nella parola Amore.
“Nell’amore non esiste la parola possesso, nessuno è padrone dell’altro così come si è proprietari di una cosa. Se succede questo, non c’è amore, c’è solo violenza. L’amore chieder permesso, non si impone e non distrugge l’altro.” 
L’amore non è noia, non è diffamazione, non è sopraffazione. L’amore non è tutto questo e altro ancora.
L’Amore è altro.
Allora accogliamo i preziosi consigli degli autori e mettiamo le ali all’amore “per non correre il rischio di diventare farfalle senza ali.”

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