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19 Jan

Concluso il progetto “SopraSotto. Teatri di Periferia” nato con l’obiettivo di generare un’offerta culturale di elevata qualità artistica diffusa nella provincia di Foggia.

“SopraSotto” ha fronteggiato una pandemia diventando strumento di ri-costruzione delle comunità coinvolte.

Con “DentroCasa” e “Inferno” del Teatro della Polvere, l’ultimo giorno del 2020, si è concluso SopraSotto. Teatri di Pertiferia”, il progetto primo classificato del bando “Periferie al Centro”, intervento di inclusione culturale e sociale della Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e Assessorato al  Bilancio e programmazione unitaria, Politiche Giovanili, Sport per tutti e coordinato da Teatro Pubblico Pugliese.

Partito lo scorso febbraio con l’obiettivo di generare un’offerta culturale di elevata qualità artistica diffusa nella provincia di Foggia, creando ponti tra le sue periferie, finalizzata alla (ri)appropriazione di Comunità, il progetto è stato rimodulato più volte a causa della pandemia e del susseguirsi dei D.P.C.M.

«Quando a febbraio scorso abbiamo presentato “SopraSotto. Teatri di Periferia” partendo dalle parole di Giglielmo Minervini, “Ogni posto può essere quello giusto”, abbiamo scommesso che il posto giusto potesse essere quello che abitavamo», affermano i promotori del progetto nato dalla collaborazione della compagnia Bottega degli Apocrifi di Manfredonia, Teatro della Polvere e AVL TEK di Foggia.

«Siamo partiti dal presupposto che le periferie non siano un limite ma luoghi generativi e vitali, e ci siamo ritrovati a scoprire che anche una situazione estrema come l’emergenza sanitaria, che stiamo ancora vivendo, possa diventare una opportunità. Ridisegnare di volta in volta il progetto per adattarlo alle diverse normative di sicurezza, ha significato ogni volta ripensare alla nostra comunità di riferimento, con l’obiettivo che il filo sottile che ad essa ci univa non si spezzasse», dichiarano gli organizzatori.

Tante le attività che le tre compagnie hanno messo in campo a partire dalla scorsa estate, nel momento in cui è stato possibile riaprire i teatri.

Manfredonia, Lucera, Sant’Agata di Puglia e Foggia sono state le città coinvolte dal progetto.

A Manfredonia dal 15 al 31 luglio scorsi è andato in scena nella nuova Piazza di comunità (il cortile dell’I.C. “Perotto –Orsini”), il festival “Con gli Occhi Aperti”, un’edizione speciale del focus sulle nuove generazioni, che si è trasformato in un laboratorio permanente a cielo aperto in cui il teatro, il racconto, le storie si sono fatti motore per una intera comunità che aveva voglia di rimettersi insieme. Il Festival ha ospitato al suo interno il laboratorio “Musica d’Insieme” e la Piccola Orchestra dei Felici Pochi, un percorso di creazione musicale collettiva guidato dal M° Fabio Trimigno, conclusosi con una lezione/concerto aperta al pubblico; #inCoro, il laboratorio teatrale gratuito condotto dal regista Cosimo Severo in collaborazione con i giovani attori di Bottega degli Apocrifi, che ha dato vita ad una produzione di comunità; la maratona dei racconti “NatInCasa”, frutto dell’esperimento di scrittura ironica da remoto, attivato dalla compagnia Bottega degli Apocrifi durante il lockdown; Faccio Memoria un piccolo progetto video che ha chiamato a raccolta teatranti, presidi, insegnanti, studiosi, chiedendo loro di mettere parola sul teatro, sulla periferia e sulla scuola.

Sant’Agata di Puglia ad agosto è stata teatro di un’avventurosa caccia al tesoro a cura di Archeologica, che ha permesso a genitori e bambini, accompagnati da una guida esperta, di andare alla scoperta di indizi, storie e monumenti del paese.

A Lucera, al Villaggio Don Bosco, dal 12 settembre al 4 ottobre 2020 è andata in scena nei weekend ricchi di magia e divertimento “La vera storia di Pinocchio”. Un rocambolesco viaggio di fantasia con Mario Pierrotti e Michele D’Erricoregia di Mario Pierrottiproduzione AVL Tek.

E sempre il Villaggio Don Bosco ha ospitato “Per gioco solo per gioco”, uno spettacolo nato per essere uno strumento di prevenzione della ludopatia, sempre prodotto da AVL Tek, in collaborazione con l’associazione Sulla Strada di Emmaus.

Il progetto si è chiuso a Foggia nel mese di dicembre. Prima un laboratorio teatrale gratuito rivolto a cittadini under 35: “DentroCasa”, a cura del Teatro della Polvere, che ha raggiunto gli appassionati di teatro nelle loro case e si è concluso con una performance finale in streaming. Poi “aspettando Inferno”, l’incontro zoom in diretta streaming che il 31 dicembre ha suggellato la fine del progetto SopraSotto e di un anno che nessuno avrebbe potuto immaginare. Artisti e pubblico insieme – seppure a distanza – a ragionare di teatro, di percorsi creativi, di sostenibilità o meno di un progetto artistico, della sua necessità … ma anche a brindare insieme alla fine di un 2020 che ci ha voluto separati per forza.

«È stato un anno straordinario, mai visto e mai neanche concepito prima. Un anno che ha costretto un Paese intero e al suo interno alcune categorie in particolare – tra cui i lavoratori dello spettacolo dal vivo –  a navigare a vista più ancora di quanto avvenga di solito», conclude Stefania Marrone a nome del partenariato. «In quest’anno il progetto SopraSotto è stato la conferma che il teatro è mancato alla comunità almeno quanto la comunità è mancata al teatro, che non è una questione di bene essenziale o superfluo, è una questione di qualità della vita e mai come ora su questa qualità è il momento di investire».

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