Di Salvatore Sassano
Su e giù per santa Catarena,sin dalle prime ore del pomeriggio a disturbare il riposo meritato di chi(Zi Fulippe)dalle cinque del mattino si posizionava “nanze a Marcucce pi fa li viaie” con il tre ruote.
In questa strada si facevano tutti i giochi del tempo:la caccia,spacca chianca,la muccia lu bicchirucce,piantù,chi ngappa ngappane,sauza ncodde,li satte prate….giornate interminabili scandite da “ figghie di puttá iate a iucà allu larie,mo chi mi vaie chi no nnita,t’ha ritrà nin t’ha ritrà”.
Minacce che minimamente ci preoccupavano….eravamo indistruttibili!!! E poi seduti su quei gradini ad organizzare i giochi sospesi che il giorno dopo continuavano li dove si erano interrotti e lei zazia(la zia muta)che da quel mugnale ci guardava,nel suo mondo,dondolava e ogni tanto sorrideva ma non so a chi forse al suo destino.
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