Sono due le suggestioni che ci hanno condotto a L’ora blu: in primis la grande attenzione ai sogni, che riteniamo forieri di ispirazione. Poi ci siamo domandati cosa potrebbe accadere nel rendersi conto di essere abitati dai sogni di una altra persona, magari appartenente ad un’ epoca storica differente”: è così che nasce l’idea de “L’ora blu”, nata dall’incontro artistico tra Eleonora Gusmano, attrice, regista e performer e Alessandro Romano, musicista eclettico e sound engineer.
Si tratta del secondo appuntamento di TeatroVisione, la prima rassegna teatrale a San Giovanni Rotondo, venerdì 13 dicembre, presso l’Auditorium Frassati, in collaborazione tra Mo’l’estate Spirit Festival, Oskené-Oltre la Scena e il Cinecircolo Piergiorgio Frassati, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale.
Dopo lo straordinario successo del primo appuntamento, sold out, con Ascanio Celestini e Alessio Lega, i direttori artistici Stefano Starace e Christian Palladino tornano a presentare uno spettacolo di qualità: “L’ora blu – Sogni elettronici prima che il sole tramonti”, che prende ispirazione da un luogo molto suggestivo: Morino Vecchio, paese disabitato in provincia dell’Aquila, completamente distrutto dal terremoto del 13 gennaio 1915. Lo spettacolo ha debuttato a Bologna nel 2017 all’interno della rassegna Inviti ad Arte, ha replicato a Roma nel 2018, nel 2019 a Milano e Torino e la drammaturgia originale dello spettacolo si è classificata al secondo posto del Premio Nazionale “In Platea”.
La poetica di “Orchi_dee”, di Eleonora e Alessandro, si ispira agli spettacoli ambulanti ottocenteschi, spesso messi in atto da veri e propri ciarlatani che, suggestionando la popolazione tramite effetti speciali alla buona, irretisce e persuade il suo pubblico con storie fantastiche.
Biglietti e abbonamenti disponibili allo 0882/426525 o al 349/1698711, fino ad esaurimento posti, con possibilità di utilizzare la Carta Docente e il Bonus Cultura dello Studente per i restanti sei spettacoli in rassegna.
Teatrovisione torna in scena sabato 25 gennaio con Andrea Mirò e Alberto Patrucco. Si prosegue, poi, fino a maggio, sempre con ingresso alle ore 20 e sipario alle 20.30.
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