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25 Oct

Il Benvenuto ai turisti sul Gargano dell’arcivescovo p. Franco Moscone

La nostra Comunità ecclesiale che ha avuto il dono di vivere in questo incantevole territorio, vi accoglie con gioia e vi augura di trascorrere giorni sereni e felici per ritemprare il corpo e lo spirito.

Il tempo delle vacanze è certamente anche tempo propizio per riscoprire e rinsaldare i valori umani e cristiani: la bellezza del paesaggio, le frastagliate coste, la limpidezza del mare, i meravigliosi boschi (la Foresta Umbra, patrimonio Unesco, e il Bosco Quarto, con le antiche faggete e il profumo della flora) sono segni visibili che aiutano a riconoscere l’impronta del Creatore e aprono il cuore alla gratitudine alla vista di così tante meraviglie.

Riconosciamo che la Provvidenza non è stata avara con noi garganici affidandoci tanta bellezza, per questo motivo abbiamo il dovere di “difenderla da distruzione, avidità, brama per uno smodato benessere, e disinteresse per il bene degli altri e spesso per il proprio, che porta allo sfruttamento del creato” come ci continua a ricordare Papa Francesco.

La comunità cristiana che qui vive vuole aiutarvi a conoscere la ricchezza del millenario dialogo con Dio che i cristiani di questo sperone d’Italia non hanno mai interrotto e che hanno narrato con la ricchezza artistica di numerosi monumenti che potrete ammirare durante la vostra permanenza in Gargano.

Vi sono tra noi segni grandi che scandiscono nelle pietre, ma soprattutto nel cuore e nella testimonianza della gente, la presenza del sacro.

Due in particolare, fin dall’inizio della loro storia, hanno varcato i confini della geografia locale per rendersi mondiali-cattolici: il santuario di san Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, patrimonio Unesco, e la recente epifania dell’amore croci- fisso che si è manifestato nella vita e nelle Opere di san Pio da Pietrelcina a S. Giovanni Rotondo.

Se questi due sono di conoscenza universale, non c’è città o anche piccola comunità garganica che non abbia documentato nella pietra e nell’arte la sua fede, la sua devozione alla Vergine Maria e il suo desiderio di avere nei Santi, i modelli e gli intercessori presso Dio.

Le tante chiese e cappelle disseminate nel territorio sono perciò aperte e pronte ad accogliervi.

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