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30 Oct

Siamo figli delle stelle?

di Federico Fabrizio

Lo cantava Alan Sorrenti… e lo conferma un recentissimo articolo in via di pubblicazione su una delle più importanti riviste nell’ambito dell’astronomia e dell’astrofisica. La domanda che ci poniamo è la seguente: Siamo figli della Stelle? Rivilla e i suoi collaboratori su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society – Letters rispondono di sì, motivando e riconducendo tutto ciò ad una plausibile ed entusiasmante spiegazione. L’ipotesi di poter capire effettivamente come abbia avuto origine la vita sulla Terra trova un anello di congiunzione con la presenza nello spazio di un precursore, la cianometanimina (Z-HNCHCN), la quale costituisce uno dei componenti azotati (adenina) presenti nel nostro DNA.

Indagando sui possibili modelli teorici alla base della struttura chimica dell’adenina, quali dimeri di HCN (molecole con 2 atomi di idrogeno, carbonio e azoto) è emersa una scoperta davvero emozionante: nella nuvola molecolare gigante G+0.693-0.027 al centro della nostra galassia, Rivilla e i suoi collaboratori hanno accertato la presenza di un isomero Z, caratteristico di una delle forme distintive della cianometanimina. Le ricerche sono state realizzate con un telescopio spaziale della NASA Spitzer, in particolare con la camera IRAC (Infrared Array Camera) osservando a 8 micron.

Tali osservazioni hanno svelato come l’isomero Z della molecola HNCHCN risulti ben sei volte più abbondante dell’isomero E, quest’ultimo scoperto alcuni anni fa in una nube gigante di gas. In poche parole, non solo è stata rilevata una nuova molecola ma ciò ha permesso di dare una maggior importanza dal punto di vista astrobiologico all’idea di come i dimeri HCN si formano nello spazio.

Come riportato e dichiarato dallo stesso Rivilla: “Questa scoperta è emozionante perché abbiamo capito che i precursori dell’adenina, uno dei pezzi fondamentali del nostro DNA, sono efficientemente formati nello spazio. Questo è un passo cruciale per capire come gli ingredienti base della vita potrebbero essere stati assemblati nel mezzo interstellare prima di essere incorporati alla Terra primitiva e apre quindi nuovi scenari sulla possibilità di studiare l’adenina come componente fondamentale delle catene di DNA e RNA”.

L’articolo “Abundant Z-cyanomethanimine in the interstellar medium: paving the way to the synthesis of adenine” di Rivilla VM è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters e può essere consultato al seguente link: https://academic.oup.com/mnrasl/advance-article-abstract/doi/10.1093/mnrasl/sly228/5230860?redirectedFrom=fulltext

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