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22 Sep

Le Memorie di una città: le antiche vie di San Giovanni Rotondo

DI Michele Russo

Memorie di una città: i tasselli antichi di San Giovanni Rotondo.

Dopo un’attenta ricerca, il portale SanGiovanniRotondoFree si è mosso ancora una volta, per riportare alla luce dei più giovani, ma anche dei meno giovani, i luoghi fondamentali del nostro passato.

Difatti, la nostra memoria collettiva, ha l’obbligo, l’onore e l’onere di custodire e raccontare gli elementi fondamentali della cultura popolare, fatta di mani che si sono intrecciate con la terra, di pietre che contengono storie e trascorsi, e di vie sulle quali hanno camminato e camminano lancette d’un orologio sempre in movimento, che hanno abbracciato e continuano ad abbracciare contenuti storici e decadi diverse e continue.

Le antiche strade o piazze del nostro paese, difatti, rappresentano a tutti gli effetti, l’inizio di un finito libro, dove convivono storie, racconti, volti, lavori, arte, musica e scrittura.

Da questi luoghi inizia parte integrante della nostra identità culturale.

Difatti, ogni elemento, oggi, può essere testimonianza e vissuto di un’epoca.

Vi racconteremo dei significati originali di ogni elemento, de li “Scaforchjë”, li “Làrië”, “li “Chiàzzë”, del centro storico e della lingua dei luoghi, fonte viva di energia, di mistero e di calore umano, di case bianche che richiamano volti, musiche e suoni antichi: non a caso, San Pio, quando mise i piedi su questa terra, non volle più andar via, felice di aver trovato un popolo semplice.

Entreremo nei meandri del Centro Storico, in quelle melodie, in quelle storie;

E lo faremo grazie alle immagini scattate da Leonardo Ricucci che verranno pubblicate ogni giorno sulle nostre pagine Facebook e Instagram sangiovannirotndofree .

Il progetto “Le Memorie di una città: Le antiche vie di San Giovanni Rotondo” fu realizzato : Dall’amministrazione comunale  di San Giovanni Rotondo (Amministr. Mangiacotti) Assessorato al Turismo (dott. Pazienza Gianfranco Eugenio) associazione culturale cala la sera  (Pio Gravina).

La memoria viva, serve a rendere il giusto tributo a quella precedente, rendendola immortale.

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