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19 Sep

La magia del solstizio d’estate nell’abbazia di San Leonardo a Siponto

Come ogni anno, il 21 giugno rappresenta una data importante per l’Abbazia di san Leonardo di Siponto: proprio in questo giorno, al solstizio d’estate, esattamente alle ore 12 dell’orario solare, un raggio di sole penetra da un piccolo rosone di pietra incastonato sulla volta a semibotte posta al centro della navata centrale della chiesa, descrivendo una rosa di luce di 11 petali che cade sul pavimento, a metà distanza tra i due pilastri prospicienti il fastoso portale,in un preciso punto dove è graffita una piccola croce.

A San Leonardo non c’è solo il piccolo rosone sulla volta centrale, me ve ne è un altro, della stessa dimensione, situato sulla facciata del lato occidentale della chiesa, in corrispondenza della facciata laterale sinistra: ad un attento esame dei reperti del lapidario, vi sono i resti di un altro rosoncino sembrerebbe delle stesse dimensioni degli altri due.

Si può ragionevolmente ipotizzare che a san Leonardo fossero presenti tre rosoni: uno sulla volta centrale a semibotte, nato col portale, e gli altri due posti sulla facciata ad occidente in linea con le navate laterali. Da questi rosoni, ai solstizi e agli equinozi,la luce del sole entra nella chiesa posizionandosi in luoghi diversi: dal rosone della volta centrale, alla metà dei pilastri prospicienti il portale al solstizio d’estate; da quelli della facciata occidentale sulle tre absidi agli equinozi e al solstizio d’inverno.

Andando alla ricerca di una simbologia molto più antica, che trova correlazione con quella racchiusa ad es. in siti megalitici del nord Europa come Stonehenge ma riscontrabile anche molto più a sud, il punto in cui cade il raggio solare rappresenterebbe una sorta di centro sacro, un luogo cioè dove il “divino” si unisce con il “terreno”. E’ l’antico concetto di ‘omphalos’ (ombelico) che si riscontra in molte culture megalitiche, nella Bibbia e anche in civiltà come quelle egizia e greca, ed è l’idea di una proiezione in terra di un centro celeste, il “luogo” cioè dove l’uomo può entrare in contatto con gli dei. Del resto non dimentichiamo che il Gargano è il luogo del culto solare per eccellenza che fonde paganesimo e cristianesimo trionfante nell’altro straordinario luogo che è la grotta-santuario di S. Michele a Monte S. Angelo.

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