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16 Sep

“Avidità criminale”: un romanzo ambientato a San Giovanni Rotondo

Dopo l’unità d’Italia si erano create tante orde di briganti che imperversarono in tutto il Paese, e una di questa operò in special modo sul Gargano. Durante un tentativo di saccheggio a San Giovanni Rotondo, il capo di questi malviventi conobbe una ragazza, e con il passar dei giorni non riuscì a dimenticarla. Costui le fa recapitare una lettera dicendole che l’ama pazzamente, da non poter vivere senza di lei.
Nel frattempo la Guardia Nazionale lo cerca dappertutto, ma non riesce a stanarlo, il brigante è ben nascosto in un luogo segreto, solo l’innamorata sa dove si trova l’abituro. In uno dei tanti incontri, Carmen desidera che Pietro si consegni alle guardie, sperando in una vita migliore. Allora per amore, il brigante si da per vinto e spera in una riduzione della pena. Purtroppo di lì a pochi giorni verrà fucilato, ma non svelò mai alla sua Carmen, che nella sua capanna aveva nascosto un tesoro.

San Giovanni Rotondo 1984.
Durante lo sbancamento per fare posto a nuovi appartamenti, un operaio trova questo tesoro, ma viene purtroppo visto dai suoi colleghi. Così da quel momento succede una catena di avvenimenti che porterà l’assassino a commettere un duplice omicidio.

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