Il Centro Informa di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con il CSV Foggia (Centro di Servizio al Volontariato) organizza un seminario informativo e di progettazione per l’avviso della Regione Puglia “Puglia Capitale Sociale 2.0”.
Martedì 19 febbraio dalle ore 18.00, presso il Chiostro comunale del comune di San Giovanni Rotondo, le associazioni e i cittadini sono invitati a partecipare alla presentazione del bando e al laboratorio di progettazione, con l’obiettivo di condividere e strutturare le idee proposte dai presenti , grazie al supporto tecnico del dott. Fabio Quitadamo, project manager e responsabile dell’area progettazione del CSV Foggia.
L’avviso pubblico ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale, in coerenza con la programmazione regionale, finalizzate allo sviluppo di capitale sociale nelle Comunità.
Il bando fa parte del Piano operativo omonimo, annesso all’accordo di programma siglato nel dicembre 2017 con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’attuazione degli articoli 72 e 73 del D. lgs. n.117/2017, il Codice del Terzo Settore che mette a disposizione della Puglia complessivamente 1.328.748,57 per attività a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale.
In campo, con il bando, risorse per 1.140.000,00 euro. La partecipazione al bando è a sportello. Le aree prioritarie di intervento sono: a) contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, in particolare in agricoltura, e del fenomeno del caporalato; b) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle imprese; c) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti; d) prevenzio ne e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia; e) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili; f) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti; g) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni; h) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione; i) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato; l) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità.
La cittadinanza e le organizzazioni sono invitate
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redazione - 11 Giugno 2026


