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15 Jul

Forme, radici e sensorialità: il viaggio scultoreo di Matteo Cocomazzi

La figura dell’architetto Matteo Cocomazzi, nativo di San Giovanni Rotondo ma da tanti anni residente in provincia di Treviso, ai tanti concittadini non è molto nota. Ieri ho avuto il piacere di rivederlo dopo un po’ di tempo, ed oggi voglio recensire una sua raccolta di sculture “Si prega di toccare” – Antiga edizioni, tramite la quale ho avuto il piacere di ammirare le bellissime opere di Matteo.

È da premettere che le sculture realizzate sono state esposte a Novembre 2024 e Febbraio 2025 presso i Musei civici Luigi Bailo di Treviso. Non si è trattato delle rituali e abituali mostre in cui le sculture, sapientemente lavorate con materiale in bronzo, pietra e legno, erano esposte per essere visionate e ammirate dai visitatori, ma di eventi con finalità ben diverse. Lo scopo è stato quello di promuovere l’accessibilità dell’arte anche a persone con disabilità alla vista, che possano attraverso sensazioni tattili percepire le emozioni che solo una forma, una figura ed un materiale così plasmato riesce a trasmettere all’animo umano.

Matteo ha utilizzato per molte delle sue sculture lignee tronchi di ulivo provenienti dal nostro territorio e dalla sua amata Puglia. È impressionante la maestria con la quale è riuscito a scavare con passione, pazienza e manualità figure sinuose, intrecciate ed incavi che danno libero sfogo all’immaginazione, che ha fatto da guida alle sue virtù e abilità manuali.

Ancor di più legato alle sue radici con la terra natia è l’altro tema ricorrente nelle sue sculture, che richiamano la bellezza, la varietà e il fascino misterioso delle antiche stele Daunie. Per non parlare della bellezza, la sinuosità, il vigore e la forte sensualità che richiamano le sculture dei corpi femminili, talvolta a figura intera, a volte a mezzo busto, ma tutte accomunate da un maestoso senso di eleganza, di naturalezza e di equilibrio.

Ma descriverne a parole le opere è senz’altro riduttivo; la speranza è che l’artista Matteo Cocomazzi, orgoglio ed eccellenza sangiovannese, possa quanto prima (l’idea è di una futura esposizione presso il Castello di Manfredonia) fare apprezzare le sue opere ai tanti cittadini della nostra comunità e del nostro territorio amanti della cultura, dell’arte e delle sue varie forme di bellezza.

Pietro Urbano https://www.facebook.com/photo/?fbid=4378548479049759&set=pcb.4378548605716413

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