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03 Jul

LA TARANTELLA CHE ABBATTE LE BARRIERE: LE MULIERES GARGANICHE CON VALENTINA LATIANO AL FESTIVAL CAGNANO INCLUSI

Ci sono ritmi capaci di scavare profonde trincee e ritmi che, al contrario, aprono ponti sospesi sulle diversità. La musica popolare del Gargano appartiene storicamente a questa seconda categoria: una terra di mezzo in cui la danza e il canto sono sempre stati catarsi collettiva, rito di accoglienza, battito condiviso. Una filosofia che Valentina Latiano, anima e colonna portante delle Mulieres Garganiche, ha trasformato in una vera e propria missione di vita e d’arte.

Il prossimo 10 luglio, questa visione troverà il suo palcoscenico naturale al Festival Cagnano Inclusi, dove le Mulieres Garganiche si esibiranno in una performance speciale al fianco dei ragazzi di Officine Inclusive. Non sarà un semplice concerto, ma la dimostrazione plastica di come la tarantella possa farsi linguaggio universale di inclusione.

La visione di Valentina Latiano: la musica che non esclude nessuno

Per Valentina Latiano, la musica tradizionale non è un pezzo da museo da spolverare a favore di smartphone, ma una materia viva, pulsante e, soprattutto, accessibile. La sua sensibilità sul tema dell’inclusione affonda le radici nella natura stessa della tarantella garganica.

“La tarantella non chiede passaporti, non valuta le abilità fisiche o cognitive, non crea categorie”, spiega Valentina. “Nel cerchio della danza si è tutti uguali. Il ritmo del tamburello batte allo stesso modo per chiunque decida di ascoltarlo e di lasciarsi trasportare.”

Questa profonda empatia si traduce in un impegno quotidiano che va ben oltre la data di un festival. Valentina e le Mulieres portano avanti da tempo l’idea che la tradizione debba curare, accogliere e valorizzare l’unicità di ogni individuo. La collaborazione con Officine Inclusive nasce da questa urgenza: dare spazio, voce e ritmo a chi spesso si ritrova ai margini della narrazione sociale.

Officine Inclusive e Mulieres: l’incontro sul palco

L’evento del 10 luglio al Festival Cagnano Inclusi rappresenta il culmine di un percorso di scambio e contaminazione. I ragazzi di Officine Inclusive non saranno spettatori passivi, ma parte integrante del flusso creativo.

Salire sul palco insieme significa scardinare l’idea di “beneficenza” o di “tolleranza”.

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