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04 Jul

Fahrenheit 71013: intervista a Carla Bonfitto, ideatrice della rassegna letteraria Pagine d’Autore

Parte oggi l’ottava edizione di Pagine d’Autore, la rassegna letteraria ideata e diretta da Carla Bonfitto. Quattro appuntamenti con quattro scrittori che si alterneranno nel suggestivo chiostro del Convento di San Matteo a San Marco in Lamis.

In occasione della prima giornata di incontri che vedrà ospite la scrittrice Caterina Battilocchio e il suo libro “La Guardiana” abbiamo voluto incontrare la prof. Carla Bonfitto, colei che ormai otto edizioni fa ha messo su una kermesse letteraria che è diventata sempre più punto di riferimento culturale per il nostro territorio.

Carla, raccontaci come nasce Pagine d’Autore? E quanto la tua passione per la lettura ha influito nel decidere di buttarsi nell’organizzazione di una rassegna dedicata ai libri.

Pagine d’Autore nasce da un sogno, prima ancora che da un progetto. Da insegnante, ambasciatrice della lettura e lettrice appassionata, ho sempre creduto che i libri possano creare legami, cambiare prospettive e far crescere una comunità. È una passione che mi accompagna da sempre e che, con il tempo, è diventata una parte fondamentale della mia vita.

Curo il blog Pagine d’Autore, dove recensisco libri e racconto le novità editoriali. Durante tutto l’anno organizzo presentazioni di libri in collaborazione con enti, associazioni, biblioteche e librerie.Parallelamente porto avanti il progetto lettura nella mia scuola, l’Istituto “Pietro Giannone”, dove da oltre dieci anni, insieme a colleghi che condividono la stessa passione, cerchiamo di trasmettere ai ragazzi il piacere della lettura come strumento di crescita personale e civile.

Come è cambiata e come è cresciuta nel corso delle diverse edizioni questo appuntamento letterario ormai atteso da molti?

Posso dire che la Rassegna, nata otto anni fa, è diventata oggi un appuntamento culturale atteso, riconosciuto e amato, capace di ospitare alcune delle voci più interessanti del panorama letterario italiano.

È cresciuta grazie alla determinazione, ma soprattutto grazie alle persone che hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio. Tra queste padre Stefano De Luca e la comunità dei Frati Minori del Convento di San Matteo, che hanno accolto la Rassegna con entusiasmo, riconoscendone fin da subito il valore culturale e umano. Il magnifico Chiostro del Convento è diventato negli anni la sua casa naturale: un luogo di straordinaria bellezza che favorisce l’ascolto, il dialogo e l’incontro.

Fondamentale è stato anche il sostegno dell’Amministrazione comunale di San Marco in Lamis, che ha condiviso e accompagnato questo percorso di crescita.

In questi anni ho imparato che un progetto culturale non si costruisce mai da soli. È il risultato di una rete di collaborazioni, del lavoro di tante persone, del sostegno delle istituzioni, della fiducia di chi sceglie di affiancarci e dell’impegno di tanti volontari che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono a renderlo possibile. A tutti loro va la mia sincera gratitudine.
Ogni edizione ha aggiunto un tassello, senza mai perdere lo spirito originario: mettere al centro le storie, il dialogo e le persone.


Questo ci fa capire quanto sia importante investire in progetti culturali di ampio respiro e che mirino a coinvolgere l’intera comunità. Che impatto credi abbia questo evento sul territorio locale?


È una soddisfazione vedere quanto fermento culturale possa nascere e crescere in un piccolo paese. E non mi riferisco soltanto ai libri.
San Marco in Lamis è “Città che Legge” da otto anni, per quattro bienni consecutivi, un riconoscimento che testimonia l’impegno costante nella promozione della lettura e della cultura.
La Rassegna è diventata un patrimonio condiviso con tutto il territorio. In questi anni abbiamo accolto lettrici e lettori provenienti da tutta la Capitanata e dal Gargano. Questo dimostra che la cultura sa creare reti, abbattere distanze e costruire comunità.

Uno degli aspetti che considero più preziosi è il coinvolgimento dei giovani. Gli studenti della mia scuola partecipano attivamente alla Rassegna: sono i Giovani lettori e lettrici del blog Pagine d’Autore.

Un’ultima domanda, più tecnica ma non meno poetica: in un panorama letterario in continuo fermento, come vengono scelti gli autori che poi vediamo sul palco di Pagine d’Autore?

La scelta degli autori e delle autrici è un processo molto naturale. Leggo moltissimo durante tutto l’anno e seguo con attenzione il panorama editoriale italiano.
Cerco libri che abbiano qualcosa da dire, storie capaci di lasciare una traccia, di emozionare, di aprire domande e generare confronto.
A volte, però, ho la sensazione che siano proprio le storie a scegliere me, ancora prima che sia io a scegliere loro. Ed è forse questo l’aspetto più bello del mio lavoro di lettrice e promotrice della lettura.

Al link il programma completo dell’ottava edizione di Pagine d’Autore
https://sangiovannirotondofree.it/2026/07/02/pagine-dautore-lottava-edizione-a-san-marco-in-lamis/

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