Di Leonardo Ricucci
Ci sono eventi che lasciano il segno, capaci di risvegliare l’anima di una comunità e di dimostrare quanto il nostro territorio abbia fame, e bisogno, di cultura, di bellezza e di occasioni di incontro. La tre giorni dello Street Book Festival 2026 si è chiusa lasciando alle spalle un’eco di emozioni, parole e riflessioni che difficilmente si spegnerà. È stato, senza timore di smentita, uno degli eventi più belli mai realizzati a San Giovanni Rotondo: un fine settimana meraviglioso che ha dimostrato come le grandi storie possano abitare e far risplendere le nostre strade.
Un successo di questa portata, capace di portare in piazza anteprime nazionali e grandi firme del giornalismo, non nasce per caso. È il frutto di una visione lungimirante, di un lavoro di squadra eccezionale e di un amore viscerale per questa terra. Per questo, a riflettori spenti, è doveroso e sentito dire grazie.
Il grazie alle istituzioni: la BCC e Gargano Vita
Il primo e più profondo ringraziamento va al Consiglio di Amministrazione della BCC di San Giovanni Rotondo e a Gargano Vita, che hanno creduto fermamente in questo progetto, sostenendolo e rendendolo realtà. Un ringraziamento speciale va al Presidente Giuseppe Palladino, la cui guida attenta ha permesso alla banca e alla mutua di confermarsi, ancora una volta, come il vero motore sociale e culturale della nostra città.
Insieme a lui, il grazie va a tutto il Consiglio d’Amministrazione, nelle figure dei consiglieri: Costanzo Santoro, Pietro Fania, Vincenzo Fini, Maria Soccio, Armido Squarcella, Annamaria Fini, Domenico Napolitano e Monica Bonassisa. Se San Giovanni Rotondo ha potuto vivere tre giorni di così alto profilo, lo si deve alla sensibilità di questo gruppo dirigente, capace di investire sul valore immateriale ma preziosissimo della cultura.
La scintilla di un’idea: grazie a Cristian Palladino
Ogni grande viaggio comincia con un primo passo, e ogni grande evento nasce da un’idea. Dietro la magia dello Street Book Festival c’è l’intuizione, la passione e la determinazione del suo ideatore, Cristian Palladino.
A lui va il merito immenso di aver immaginato questo festival, di averne curato l’anima e di aver fortemente voluto che San Giovanni Rotondo ne fosse il palcoscenico. Il lavoro di Cristian ha dimostrato che con la competenza e l’entusiasmo si possono abbattere le distanze e portare la grande letteratura a due passi da casa, offrendo ai cittadini un’esperienza memorabile e di respiro nazionale.
Ma la bellezza di un festival si misura anche dall’accoglienza e dalla valorizzazione delle eccellenze locali. Un ringraziamento speciale e di cuore va all’azienda “Sotto le Stelle”, una realtà straordinaria del nostro territorio che con i suoi prodotti di altissima qualità è sempre presente e vicina agli eventi più importanti della nostra comunità. Il loro supporto ha deliziato gli ospiti e i presenti, arricchito le giornate del festival, confermando come il connubio tra cultura e valorizzazione delle aziende locali sia una formula vincente.
“Questo territorio ha un disperato bisogno di eventi come questo. La cultura non è un lusso, ma la linfa vitale che unisce le persone e valorizza la nostra terra.”
I tre giorni meravigliosi appena trascorsi hanno dimostrato che quando la lungimiranza istituzionale incontra le idee dei giovani e la passione dei professionisti locali – come il prezioso contributo dei partner e delle librerie del territorio – il risultato è un capolavoro. Lo Street Book Festival 2026 si chiude con le piazze piene, i sorrisi della gente e la certezza che questa è la strada giusta per far crescere San Giovanni Rotondo. Grazie a tutti voi per averci fatto vivere un sogno a occhi aperti. Al prossimo anno!
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