La Settimana Santa a San Giovanni Rotondo è uno dei momenti più intensi e sentiti dalla comunità, un tempo in cui la fede si intreccia con tradizioni antiche, tramandate di generazione in generazione.
Il Giovedì Santo segna l’inizio dei riti più solenni. In tutte le chiese della città, al termine della Messa in Coena Domini, vengono allestiti gli altari della reposizione, meta di raccoglimento e preghiera per i fedeli che si dedicano alla visita dei cosiddetti “sepolcri”. Nella chiesa di Sant’Orsola si rinnova uno dei momenti più suggestivi: l’Ufficio delle Tenebre, accompagnato dal simbolico “terremoto”, rievocazione intensa della passione di Cristo. Nella stessa giornata, viene portata in processione la Madonna Addolorata, anticipando il dolore che accompagnerà le ore successive.
Il Venerdì Santo è giorno di digiuno e astinenza, vissuto nel segno della contemplazione e del silenzio. In ogni chiesa si svolge l’adorazione della Croce, durante la quale i fedeli si accostano per baciare l’immagine del Cristo crocifisso, in un gesto semplice ma profondamente carico di significato.
Tra i momenti più significativi va ricordata anche l’agonia che si svolge alle ore 13.00 nella chiesa di Sant’Orsola, ulteriore segno della profonda devozione che caratterizza questi giorni.
Al calar del sole, la città si raccoglie per uno dei momenti più toccanti: la processione della Madonna Addolorata. Il simulacro percorre lentamente le vie cittadine, in un’atmosfera carica di emozione, fino al commovente incontro con il Figlio morto, che avviene in Corso Umberto I, nei pressi del Palazzo di Città. È un istante di grande intensità, capace di unire l’intera comunità in un silenzio carico di partecipazione.
La giornata si conclude nel silenzio più assoluto, che si prolunga per tutto il Sabato Santo, unico giorno dell’anno privo di celebrazioni eucaristiche. Un silenzio che diventa attesa, fino alla Veglia Pasquale, quando la Resurrezione di Cristo viene annunciata dal suono festoso delle campane, restituendo luce e speranza.
La Settimana Santa a San Giovanni Rotondo non è solo una ricorrenza religiosa, ma un’esperienza collettiva che coinvolge l’intera comunità, custodendo un patrimonio di fede, emozioni e tradizioni che continua a vivere nel tempo.
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