La professoressa Angela Bracco, presidente del Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi” (CREF) di Roma, ha visitato venerdì 13 febbraio l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Ospite di un seminario svoltosi al Liceo Lanza di Foggia, la presidente ‒ già a capo in passato della Società Italiana di Fisica e del Nuclear Physics European Collaboration Committe, con il compito di definire le priorità nel campo della fisica nucleare e di promuovere il coordinamento della ricerca a livello europeo ‒ ha accolto l’invito di Don Bruno d’Emilio, cappellano dell’Università degli Studi di Foggia, a visitare l’Ospedale di San Giovanni Rotondo.
Al suo arrivo la delegazione è stata accolta da Francesco Giuliani, fisico anch’egli, e responsabile dell’Unità Innovazione e Intelligenza Artificiale. Insieme si sono recati presso l’Unità di Radioterapia del Poliambulatorio Giovanni Paolo II dove da di più di un anno è operativo l’acceleratore lineare Ethos Therapy di Varian, una delle apparecchiature più avanzate attualmente disponibili in Italia per il trattamento radioterapico dei tumori. Qui ha incontrato i medici e i tecnici del Reparto e ha potuto conoscere da vicino l’apparecchiatura e il suo funzionamento.
Durante la visita la professoressa Bracco ha incontrato anche i due dirigenti fisici sanitari in servizio in quel momento in reparto, Alessandra Iannelli e Marco Mangiantini, con i quali si è soffermata a sottolineare l’importanza del loro lavoro e delle loro professionalità sempre più interconnesse alle potenzialità della nuova apparecchiatura e delle nuove tecnologie al servizio delle cure oncologiche.
«La fisica medica, anche se non la faccio direttamente, per la sua importanza è molto riconosciuta nella nostra professione, ed è quella più vicino alla tipologia di ricerca che io porto avanti nella fisica nucleare di bassa energia per sviluppare rilevatori gamma», ha sottolineato la presidente. Poi, sull’utilità di studiare fisica per uno sbocco nel mondo del lavoro, è stata molto chiara: «al di fuori del mondo accademico e dell’insegnamento, la fisica sanitaria è la branca della fisica che fa la parte del leone. Questo è chiaro. Si può trovare impiego però anche nel campo dell’ottica, dell’optometria e nella fisica ambientale, come si vede anche dalle statistiche disponibili».
In conclusione di mattinata, la professoressa Bracco ha ringraziato tutti dell’accoglienza: «ho visitato con molto piacere l’Ospedale di Padre Pio di cui non conoscevo l’esistenza, devo ammetterlo, e ne sono rimasta colpita molto positivamente».

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