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04 Feb

Lucia Tancredi verso il Premio Strega 2026: la scrittrice di San Marco in Lamis tra i nomi più accreditati

Di Angelo Riky Del Vecchio

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​Il mondo dell’editoria italiana inizia a scaldare i motori per l’appuntamento letterario più atteso dell’anno. Tra le prime indiscrezioni e i nomi che circolano nei corridoi dei grandi editori, spicca con forza quello di Lucia Tancredi. La scrittrice, originaria di San Marco in Lamis, è indicata come una delle possibili protagoniste del Premio Strega 2026con la sua ultima opera, Ersilia e le altre, pubblicata da Ponte alle Grazie.

​Una voce colta tra musica e letteratura. 

​Lucia Tancredi non è solo una narratrice, ma una figura poliedrica nel panorama culturale italiano. Con una formazione che spazia dagli studi letterari a quelli musicali — è infatti diplomata in pianoforte e insegna letteratura — la sua scrittura è intrisa di un ritmo e di una sensibilità rari.

​Di chiara matrice proustiana, Tancredi ha fatto della “resurrezione della memoria involontaria” e dell’indagine sulle vite altrui il cuore della sua poetica. Il pubblico l’ha già amata per le sue biografie romanzate di figure femminili straordinarie come Monica di Tagaste e Ildegarda di Bingen, capaci di restituire voce a donne che hanno segnato la storia e la spiritualità.

​”Ersilia e le altre”: un manifesto di libertà. 

​Il libro che potrebbe portarla al Ninfeo di Villa Giulia è Ersilia e le altre. L’opera si presenta come un ritratto poetico e potente di un gruppo di donne visionarie, capaci di immaginare un mondo diverso alle soglie del femminismo.

​”Un racconto intenso che conduce i lettori all’alba della consapevolezza femminile, dove la memoria si fa strumento di emancipazione.”

​La candidatura di Tancredi rappresenta un momento d’oro per la casa editrice Ponte alle Grazie, che quest’anno schiera nomi di altissimo profilo (tra cui il finalista storico Francesco Pecoraro) per competere nel premio che, dati alla mano, garantisce il maggior impatto sulle vendite e sul prestigio nazionale.

​Lo scenario del Premio Strega 2026. 

​L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente agguerrita. Dopo la vittoria di Andrea Bajani nel 2025, i grandi gruppi editoriali stanno affilando le armi:

  • Einaudi punta su pesi massimi come Michele Mari e Antonella Lattanzi.
  • Mondadori cerca il riscatto (che manca dal 2012) con nomi come Teresa Ciabatti e Nicola Gardini.
  • Feltrinelli potrebbe riprovare il colpaccio con Matteo Nucci.

​In questo scacchiere di grandi firme, la voce di Lucia Tancredi emerge per la sua autenticità e profondità intellettuale, portando con sé l’orgoglio della sua terra d’origine, la Puglia, e una narrazione capace di parlare al presente attraverso le pieghe del passato.

​Perché seguire Lucia Tancredi? 

​La sua partecipazione allo Strega non è solo una notizia per gli addetti ai lavori, ma un segnale di come la letteratura di qualità — quella che scava nelle biografie e ne trae linfa universale — stia tornando al centro del dibattito culturale italiano.

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