Dopo un anno e mezzo di silenzio si riaccende il Sasso d’Italia: a Macerata una nuova gestione guarda al futuro
Dopo un anno e mezzo di chiusura, torna ad accendersi il Sasso d’Italia, lo storico chiosco situato nel parco cittadino di Macerata, pronto a riaprire ufficialmente venerdì 9 gennaio. I lavori di sistemazione hanno restituito nuova vita a uno dei luoghi più suggestivi e frequentati della città, destinato ora a tornare punto di riferimento per cittadini e visitatori.
Alla guida del progetto c’è Sebastiano Farroni, affiancato da una novità importante che segna una svolta per il locale: l’ingresso di Giuseppe Giordano, nuovo socio e volto noto della ristorazione. Giordano è un giovane imprenditore originario di San Giovanni Rotondo, città simbolo del Gargano, e porta con sé non solo esperienza ma anche un forte legame con la propria terra e con la cultura dell’accoglienza.
Proprietario della pizzeria Scalette in Centro, Giordano è conosciuto per la sua passione, la cura dei dettagli e una visione moderna della ristorazione, elementi che ora intende trasferire anche nel progetto del Sasso d’Italia. La sua storia personale, che parte da San Giovanni Rotondo e si intreccia con il percorso professionale a Macerata, rappresenta un esempio di come talento e radici possano incontrarsi e generare nuove opportunità.
Il sodalizio tra Farroni e Giordano nasce sotto il segno dell’entusiasmo e di idee chiare: l’obiettivo è rilanciare il chiosco con una proposta rinnovata e ambiziosa, capace di coniugare qualità, convivialità e valorizzazione del contesto naturale in cui il Sasso d’Italia è immerso.
La riapertura non è solo il ritorno di un locale, ma un segnale positivo per tutta la città. Il Sasso d’Italia si prepara così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, grazie a una gestione giovane, dinamica e profondamente legata ai valori del territorio.

Da altre categorie

Inclusion Desk: al via il terzo anno tra formazione, cambiamento e comunità educante
redazione - 10 Gennaio 2026





