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05 Sep

È BELLA LA MORTE

Canto Settembrino 5°

Per quattro giorni ti videro,
di ogni età, di ogni fede,
anche chi ti tradì,
anche chi ti fece merce di scambio:
Giuda, per te, tornò dal Crocifisso.

Per quattro giorni
videro il tuo corpo trasfigurato
per l’approdo finale.

Per quattro giorni
un fiume umano ti lambì in silenzio,
ciascuno pregava a suo modo.

E l’ultima notte
le luci dei fari s’incrociavano
sul tuo catafalco,
disegnando un lungo addio terreno.

È bella la morte,
sparire come acqua dalla calce che vapora:
la morte, sapienza suprema,
guadagnata per l’intelletto
che conosce e supera ogni parvenza.

Giovanni Scarale

Leggenda

Settembre 1972 per il quarto anniversario della morte. Riappare nella memoria – come l’assestamento di una conquista spirituale – il ricordo delle quattro giornate d’amore, le giornate che occorsero alla moltitudine di vedere per l’ultima volta le spoglie del Padre. Mischiati alla folla si videro anche coloro che lo avversarono, che lo fecero tanto soffrire. C’era chi, davanti a tanta gente, che in silenzio e compostamente sfilava, diceva: Tutto questo fanatismo! Ma nessuno gli dava retta. Una morte bella, la morte di un uomo che imitò Gesù. Ma nel cuore dei puri quella morte si stava trasformando in una rinascita più feconda.

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