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20 Aug

Leonardo Melchionda torna sul Garganocon ‘in limine – dilatatio atque suspensio’ 

Sarà la chitarra elettrica di Leonardo Melchionda ad accompagnare l’inaugurazione della terza edizione di “Gioielli di Carta”, la mostra dedicata al libro d’artista ideata e curata da Matteo Totaro, in programma sabato 22 agosto a partire dalle ore 22 presso il Battistero di San Giovanni in Tumba a Monte Sant’Angelo.

Nella sonorizzazione dal vivo, il chitarrista e compositore sangiovannese presenterà “in limine – dilatatio atque suspensio”, una nuova opera site-specific concepita in dialogo con la particolare sacralità del luogo e con la leggerezza materica delle opere esposte.

Confrontandosi con un luogo carico di storia e significato, Melchionda trasforma il tema della mostra in materia sonora: la soglia non solo come confine da attraversare ma come spazio intermedio in cui il continuum spazio-temporale sembra dilatarsi e sospendersi. I suoni eterei della sua chitarra elettrica guideranno l’attraversamento  del pubblico in questa esperienza di ascolto tra presenza e assenza, movimento e immobilità.

La performance nasce nel solco della ricerca che il musicista pugliese porta avanti da anni sulle possibilità espressive della chitarra elettrica e che ha trovato una prima sintesi nell’album d’esordio “998”, pubblicato lo scorso 23 gennaio dall’etichetta Setola di Maiale.

Melchionda sottopone il suo strumento a una progressiva metamorfosi timbrica, lavorando sulla ripetizione, sulla dilatazione del gesto sonoro e sull’esasperazione della distorsione. Il risultato è una materia musicale in costante trasformazione, in cui si incontrano post-rock, drone, minimalismo, sonorità psichedeliche ed elettronica sperimentale.

L’apertura di “Gioielli di Carta” diventa così anche un’esperienza immersiva: un incontro tra suono, spazio e materia all’interno di uno dei luoghi storici più suggestivi di Monte Sant’Angelo.

Giunta alla terza edizione, la manifestazione dedicata al libro d’artista invita a sostare proprio sul concetto di soglia e sulle sue molteplici possibilità di trasformazione, esplorando il confine tra libro e opera d’arte, parola e immagine, tradizione artigianale e ricerca contemporanea.

Dopo il debutto nella città dei due siti UNESCO, “in limine – dilatatio atque suspensio” proseguirà il suo percorso verso il Salento, dove sarà nuovamente presentata in concerto sabato 29 agosto. La seconda tappa avrà luogo in una cornice altrettanto peculiare: un teatro immerso nel bianco del tufo leccese, nello storico Rione Riesci, frazione del comune di Arnesano, in provincia di Lecce.


Leonardo Melchionda è un chitarrista e compositore pugliese di base a Bologna, attivo nella musica sperimentale. Autore di brani originali per chitarra elettrica e di performance multidisciplinari, collabora con performer, danzatori e artisti visivi, sviluppando una ricerca incentrata sulle possibilità timbriche, spaziali e percettive dello strumento.

Si è esibito in Italia e all’estero presso festival musicali, istituzioni artistiche e spazi culturali tra cui AngelicA Centro di Ricerca Musicale, Accademia Filarmonica Romana, No Glucose Festival, PAV Torino, Bozar Bruxelles, SMOG, Klarafestival, Concertgebouw Brugge, Muziekcentrum De Bijloke, La Semaine du Son.Oor, e i Darmstädter Ferienkurse.


Leonardo Melchionda: https://linktr.ee/leonardomelchionda 

Officina del Giorno Dopo: https://www.instagram.com/officina_del_giorno_dopo/ 


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