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09 Jan

Il nuovo portale della Chiesa del Carmine a Monte Sant’Angelo firmato Michele Miglionico

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Carmine a Monte Sant’Angelo si arricchisce di una nuova e straordinaria opera d’arte: il portale artistico in bronzo, realizzato dal maestro sangiovannese Michele Miglionico. Frutto di studio, ricerca e profonda sensibilità spirituale, il nuovo portone non è solo un elemento architettonico, ma un vero racconto di fede scolpito nel metallo.

Nella tradizione cristiana, la porta di una chiesa rappresenta una soglia sacra: è il passaggio dalla vita quotidiana all’incontro con Dio. Varcarla significa entrare nella Sua casa, e ogni dettaglio del nuovo portale parla della fede, della storia e dell’identità spirituale della comunità del Carmine.

Un segno di bellezza e rinnovamento

Il portone si inserisce nella grande tradizione dell’arte sacra, che la Chiesa ha sempre considerato una via privilegiata per annunciare il Vangelo attraverso la bellezza. Le figure scolpite nel bronzo non sono semplici decorazioni, ma immagini che educano, raccontano e innalzano lo spirito.

Quest’opera è anche un segno concreto della vitalità della comunità parrocchiale e dell’amore dei fedeli per la loro chiesa, con lo sguardo rivolto alle future generazioni.

La Madonna del Carmine al centro

Nella parte superiore del portale campeggia la scena più cara alla spiritualità carmelitana: la Vergine del Carmelo che consegna lo scapolare a San Simone Stock. Un gesto ricco di significato teologico, simbolo di protezione, appartenenza e affidamento a Dio.

Chi entra in chiesa si sente idealmente accolto dalla Madonna stessa, invitato a rinnovare la propria fede e il cammino cristiano.

I santi del territorio

Accanto alla scena principale trovano posto due figure profondamente legate a Monte Sant’Angelo e al Gargano:
• San Michele Arcangelo, patrono della città, segno della vittoria del bene sul male e della protezione divina;
• San Pio da Pietrelcina, testimone di preghiera, sofferenza redentiva e misericordia, spiritualmente legato all’Arcangelo.

La presenza dei santi del territorio ricorda che la santità è vicina, concreta e radicata nella storia della comunità.

Le anime del Purgatorio e il messaggio di speranza

Sulle due ante del portale sono scolpite mani che si innalzano dal Purgatorio, implorando la luce del Paradiso e l’intercessione della Madonna. È un’immagine intensa che richiama la misericordia di Dio e invita alla preghiera di suffragio, ricordando che nessuno è mai perduto se si affida a Lui.

Tra queste figure è raffigurato anche fra Daniele Natale, uomo di grande fede e carità, la cui causa di beatificazione è in corso, legato spiritualmente a Padre Pio e ricordato per la sua testimonianza di sofferenza offerta a Dio.

Una porta che accoglie e parla al cuore

Il nuovo portale di bronzo diventa così uno strumento di catechesi, capace di accogliere, educare e trasformare. Arte, fede e identità locale si fondono in un’unica narrazione che parla al cuore di chi entra.

Non è solo una porta d’ingresso, ma un invito:
• a contemplare la bellezza divina
• a rinnovare la devozione alla Madonna del Carmine
• a sentirsi parte viva della comunità
• a camminare ogni giorno verso Dio

Un segno di una Chiesa che guarda al futuro, radicata nella sua storia e aperta alla grazia.

Un ringraziamento particolare va al parroco don Domenico Facciorusso, guida attenta e instancabile della comunità del Carmine. Con sensibilità pastorale, amore per la bellezza e profondo senso ecclesiale, don Domenico ha saputo accompagnare e sostenere la realizzazione di quest’opera, intuendone fin dall’inizio il valore non solo artistico, ma soprattutto spirituale e catechetico.

Il nuovo portale è anche frutto della sua visione di una Chiesa che evangelizza attraverso i segni, che custodisce la tradizione e al tempo stesso guarda al futuro, coinvolgendo la comunità in un cammino condiviso di fede. La sua presenza discreta ma determinata, il dialogo con gli artisti e l’attenzione alla spiritualità carmelitana hanno reso possibile un’opera che parla al cuore dei fedeli e valorizza l’identità profonda della parrocchia

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