«La notizia dell’improvvisa scomparsa di Papa Francesco, la mattina del Lunedì di Pasqua, ha colto il mondo di sorpresa, e ha colto di sorpresa anche Casa Sollievo e tutti coloro che vi ‘abitano’» ha dichiarato, a nome di tutto il CdA, padre Franco Moscone, presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio.
«In questo momento esprimiamo il nostro cordoglio, la nostra vicinanza, all’anima di Papa Francesco, che ci ha lasciati ma continua ad essere presente in mezzo a noi con la sua testimonianza e con la sua eredità. Ricordiamo l’amore che ha dimostrato al mondo intero e, in modo particolare, anche alla nostra “Casa” il giorno in cui l’ha visitata, il 17 marzo del 2018, e tutte le volte che chiedeva di noi e della nostra missione.
Vogliamo fare nostra la sua eredità di attenzione verso i bisognosi, verso i poveri e verso gli ammalati che sono il richiamo di Gesù. Nella carne dei poveri e dei sofferenti vive la carne di Cristo, una carne crocifissa ma destinata alla resurrezione. È questo il sentimento con cui viviamo questi giorni di lutto, ma nello stesso tempo di impegno ad essere annunciatori del Cristo Risorto e servi del Cristo Crocifisso nella cura degli ammalati e degli infermi.
Che Papa Francesco, dall’alto, ci assista, ci conforti e ci stimoli alla missione che il Signore, attraverso Padre Pio, ha affidato a Casa Sollievo e a tutti coloro che vogliono farsi vicino, prossimo all’ultimo, al sofferente, allo scartato. Che il passaggio di Papa Francesco all’eternità – ha concluso l’arcivescovo – sia un vero segno di Pasqua e di resurrezione per tutti, anche per la nostra Casa Sollievo della Sofferenza».
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redazione - 14 Dicembre 2025




