Di Nicandro Marinacci
I merli erano uccelli bianchi, bellissimi e vanitosi mentre gli altri uccelli preparavano il nido per la cova e il ricovero invernale.
Successe che negli ultimi giorni di gennaio (29 – 30 – 31) e i primi 2 di febbraio, il freddo era veramente pungente e la merla girò parecchi nidi per chiedere rifugio ma nessun si dimostrò disponibile.
Allora si rifugiò all’ interno di un comignolo sporcandosi di fuliggine nera.
La merla cercò di lavarsi ma invano.
Allora si rivolse al buon Dio che le disse che non avrebbe perso mai più il nero delle piume, affinché tutti ricordassero che lei era una scansa fatica e, pe pura pietà, le lasciò solo il beccuccio giallo.
PROVERBIO:” Se i giorni della merla sono freddi la primavera è in arrivo e sarà bella. Se invece, sono giorni caldi, la primavera e il bel tempo tarderanno…assai.
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