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22 May

Piezochirurgia, due medici ungheresi in formazione in Casa Sollievo della Sofferenza

I due chirurghi sono stati ospiti in una sessione chirurgica congiunta Maxillo-Facciale Otorinolaringoiatria e Neurochirurgia 


Nei giorni scorsi, Casa Sollievo della Sofferenza ha accolto Tibor Garai e Tamas Tompos, due medici chirurghi e docenti universitari provenienti dall’Ungheria, per un corso di formazione sulla chirurgia endoscopica piezo-assistita nei seni paranasali e nella base cranica.

A illustrare l’innovativa tecnica è stato Aurelio D’Ecclesia, medico chirurgo dell’Unità di Maxillo-Facciale Otorinolaringoiatria, in collaborazione con Vincenzo Carotenuto e Matteo Sacco, chirurghi dell’Unità di Neurochirurgia.

«La chirurgia endoscopica eseguita con bisturi piezoelettrico – ha spiegato il medico otorino – è basata sull’impiego di strumenti ultrasonici che tagliano elettivamente i tessuti duri (come osso) risparmiando i tessuti molli (nervi e vasi venosi e arteriosi e mucosa). È una tecnica molto precisa e mini invasiva, favorevole sia per il chirurgo, che nel corso del trattamento non rischia di entrare in contatto con altri tessuti, sia per il paziente il cui post operatorio è caratterizzato da una guarigione veloce e poco dolorosa».

L’Unità di Maxillo-Facciale e Otorinolaringoiatria di Casa Sollievo ha acquisito molta esperienza sulla metodica illustrata ai due ospiti, qui utilizzata da circa dieci anni per il trattamento di patologie gravi, per la chirurgia dei seni paranasali, delle vie lacrimali e della base cranica come adenomi ipofisari o tumori cerebrali dove l’approccio è transnasale.

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