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16 Apr

Casa Sollievo della Sofferenza :donata dall’AIRP-Associazione Italiana Rene Policistico una sonda ecografica wireless per vasi, cuore e addome

La donazione è un riconoscimento all’Unità di Nefrologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza per il proficuo lavoro svolto sul territorio nell’assistere i pazienti affetti dalla malattia nefrologica ed arginare i viaggi della speranza

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L’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico, ha recentemente donato all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo una sonda ecografica wireless abbinata ad un tablet da utilizzare negli ambulatori diagnostici dell’Unità di Nefrologia.

Il dispositivo – in grado di analizzare vasi, cuore e addome – è stato consegnato nelle mani di Filippo Aucella, nefrologo a capo del Dipartimento di Scienze Mediche, e di Michele Vergura, nefrologo responsabile dell’Ambulatorio del Rene Policistico.

L’ecografo è stato consegnato dai due consiglieri nazionali di A.I.R.P., Vittorio Wirz e Tania Petriccione, che nella vita sono anche marito e moglie. Vittorio, colpito dalla malattia, ha subìto due anni fa l’asportazione dei reni che avevano raggiunto un peso complessivo di 12 kg. Il rene che gli è stato trapiantato due anni fa, e che gli permette di evitare la dialisi, gli è stato donato dalla moglie Tania dopo un lungo percorso clinico.

La sonda ecografica wireless per vasi, cuore e addome in azione

«Riconosciamo il grande lavoro che l’Unità Nefrologia di Casa Sollievo sta portando avanti sul territorio – ha sottolineato Vittorio Wirz – . Aver istituito un ambulatorio dedicato al rene policistico, dove si utilizzano tutti i più moderni protocolli terapeutici è stata sicuramente una scelta lungimirante in grado di offrire ascolto e assistenza a molti pazienti che evitano così di recarsi nelle strutture del Centro Nord. Questo dono, il 20esimo ecografo che acquistiamo e mettiamo a disposizione degli ospedali italiani, è frutto della raccolta fondi del 5×1000 dei nostri sostenitori, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento».

Il rene policistico (PKD) è una malattia ereditaria, ed è tra le più comuni malattie genetiche rare. Causa la formazione di cisti di varie forme e dimensioni che, nel tempo, possono anche compromettere per sempre la funzione renale. La forma dominante della malattia (ADPKD) – molto più frequente rispetto alla versione recessiva (ARPKD) dove i genitori risultano portatori sani – viene passata da una generazione all’altra anche solo da un genitore affetto. Ogni figlio di un genitore affetto da ADPKD ha una probabilità del 50% di ereditare la malattia.

Da sinistra: Michele Vergura (nefrologo), Filippo Aucella (nefrologo), con i due consiglieri di A.I.R.P. Vittorio Wirz e Tania Petriccioni

«Seguiamo assiduamente circa 70 pazienti affetti da rene policistico che provengono da Puglia, Campania, Molise e Basilicata e che periodicamente arrivano in visita per i controlli – ha spiegato Filippo Aucella, nefrologo a capo del Dipartimento di Scienze Mediche –. Lavoriamo anche per favorire l’accettazione della malattia sia nei pazienti che nei loro familiari e per la diagnosi precoce nei discendenti di ogni paziente. Nella diagnosi e nella gestione della malattia siamo affiancati anche dal prezioso lavoro dell’Unità di Genetica Medica dove è possibile sottoporsi a tutte le indagini necessarie. “L’Ambulatorio del rene policistico” di Casa Sollievo sta contribuendo anche all’attivazione e alla raccolta dati del Registro Italiano dei pazienti dell’ADPKD messo in piedi dalla Società Italiana di Nefrologia per finalità scientifiche e di tutela della salute».

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