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15 Apr

SAN GIOVANNI ROTONDO IN PREGHIERA PER IL 107º ANNIVERSARIO DELLA VENUTA DI SAN PIO IN CITTÀ

Tanti gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale, tra cui una mostra dedicata al santo, la santa messa e la fiaccolata fino alla sua tomba

Ieri la comunità di San Giovanni Rotondo si è unita in preghiera in occasione del 107º anniversario della venuta di San Pio a San Giovanni Rotondo. Tante le manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale, a partire dall’inaugurazione nel chiostro comunale della mostra fotografica del maestro Elia Stelluto, storico fotografo di Padre Pio, focalizzata sulle occasioni di condivisione della vita del Santo con la nostra cittadina, attraverso una raccolta di scatti che ricordano i momenti fondamentali e storici del rapporto fra Padre Pio e la comunità istituzionale di San Giovanni Rotondo nel ricordo di Francesco Morcaldi e di altri autorevoli sindaci della città. Mostra che sarà possibile visitare fino al 28 agosto 2023. Un altro importante momento di condivisione nel ricordo del santo ha riguardato la donazione di opere del maestro Nicola Cisternino, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, all’amministrazione comunale che a sua volta, tra queste, ha offerto due lavori artistici alla comunità dei frati cappuccini, un corpus di cinquanta opere all’opera di Casa Sollievo della Sofferenza e altre quattro alla Banca di Credito Cooperativo.

«L’arte e una rinnovata e originale ‘immagine’ del Santo evidente nelle opere di Nicola Cisternino, indica a tutti noi la necessità di rigenerare quotidianamente il nostro sguardo, rinnovato e gioioso, anche nella sofferenza, pienamente immerso nella condizione umana di amore fraterno e compassionevole, che Padre Pio ha testimoniato e insegnato con l’intera sua vita in questo angolo del mondo» il commento alla donazione dell’assessore alla Cultura, Lucia Palladino.

«È importante che la cittadinanza sia sempre pronta a testimoniare e mettere in pratica ogni giorno, nel proprio piccolo, gli insegnamenti di San Pio, perché solo così facendo sarà possibile perpetuarli nei secoli alle generazioni che verranno e che prenderanno il nostro testimone» ha spiegato nel suo intervento in sala consiliare il nuovo guardiano del Convento dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo, fr. Rinaldo Totaro.

«In questo giorno speciale, voglio ringraziare tutti coloro che lavorano quotidianamente per mantenere viva l’eredità del santo a San Giovanni Rotondo: i frati del Santuario, gli operatori sanitari dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, e ciascuno di noi che si impegna per il bene della comunità – ha commentato il sindaco Michele Crisetti -.Collaborare, insieme, ogni giorno, è l’unica strada per rendere San Giovanni Rotondo un luogo di speranza e di solidarietà, un luogo dove la fede diventa concretezza nella vita di tutti i giorni».

Alla santa messa celebrata da Mons. Domenico D’Ambrosio, sempre nel cuore della comunità sangiovannese come arcivescovo di Manfredonia- Vieste – San Giovanni Rotondo, ha fatto seguito la fiaccolata che, dopo una sosta commemorativa in Largo 28 luglio, ha proseguito fino ai cappuccini, per un momento di preghiera dinanzi alla tomba del santo, agli occhi del mondo esempio straordinario di fede, umiltà e carità.

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