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14 Aug

Pagine d’Autore, al via la IV edizione a San Marco in Lamis

La rassegna letteraria “Pagine d’Autore” riparte per il quarto anno consecutivo, ancora una volta nel comune di San Marco in Lamis. Quattro appuntamenti con autori di rilevanza nazionale, in programma nei giorni 18, 19, 21 e 22 luglio (ore 20.00). Di scena, rispettivamente: Dario Levantino, Il cane di Falcone (Fazi, 2022); Chiara Tagliaferri, Strega comanda colore (Mondadori, 2022); Marco Marsullo, Tutte le volte che mi sono innamorato (Feltrinelli, 2022); Marilù Oliva, L’Eneide di Dinone (Solferino, 2022). La rassegna, a ingresso libero, è nata con l’intento di diffondere e promuovere la lettura nel territorio e rientra nelle finalità di Città che Legge, riconoscimento assegnato dal Centro per il libro e la lettura. È ideata e diretta da Carla Bonfitto, insegnante e animatrice culturale (blog “Pagine d’Autore”), ambasciatrice della lettura e referente di Città che Legge del comune garganico, e gode dei patrocini dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e del Comune di San Marco in Lamis.

Partner di questa quarta edizione sono la Libreria Ubik di Foggia, la Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, la Biblioteca Francescana Provinciale del Santuario di San Matteo Apostolo di San Marco in Lamis, l’Associazione Leggo QuINDI Sono, lo Sportello del Libro e beatitudo musiclab di San Marco in Lamis. A conversare con gli autori ci sarà Carla Bonfitto, che guiderà tutti gli incontri insieme a ospiti grande spessore culturale quali Salvatore D’Alessio (libraio e Direttore Artistico di LQS), Gabriella Berardi (Direttrice Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”), Daniela Marcone (Presidenza di Libera), Giuditta Casale (blogger #giuditalegge), Antonio Schiena (Scrittore e Social Media Manager – “Antipatia gratuita”) e Luciana Fredella (book blogger).

Gli incontri del 18, 19 e 22 luglio si terranno a San Marco in Lamis presso il suggestivo Chiostro del Santuario di San Matteo Apostolo fondato dai Benedettini fra il IX e X secolo. Il 21 luglio Pagine d’Autore si trasferisce in Villetta comunale per “Road to #CFNCFF2022”, anticipazione dell’evento estivo promosso dall’Arci “Pablo Neruda”. Anche per questa edizione gli incontri saranno impreziositi da un gentile omaggio agli autori realizzato da Nazario Monaco, orafo di San Marco in Lamis che ha fondato il marchio Naz & Co. unendo il sapere alla conoscenza diretta delle più innovative lavorazioni orafe. Tutte le info sulla Rassegna sul blog www.paginedautore.it e sui vari canali sociali.

Programma della Rassegna:

18 luglio 2022 (Chiostro del Santuario di San Matteo Apostolo).

Saluti e interventi istituzionali.

Dario Levantino presenta Il cane di Falcone (Fazi Editore).

Conversano con l’autore Carla Bonfitto, Salvatore D’Alessio e Daniela Marcone.

Con la partecipazione degli alunni dell’I.I.S.S. “Pietro Giannone” di San Marco in Lamis e del Gruppo di lettura Pagine d’Autore.

19 luglio 2022 (Chiostro del Santuario di San Matteo Apostolo).

Chiara Tagliaferri presenta Strega comanda colore (Mondadori).

Conversano con l’autrice Carla Bonfitto e Giuditta Casale (blogger #giudittalegge). 

Incontro in sinergia con la rassegna Fuori gli autori. Più Lib(e)ri insieme promossa dalla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana” e dalla Libreria Ubik di Foggia.

21 luglio 2022 (Villetta comunale – San Marco in Lamis).

Marco Marsullo presenta Tutte le volte che mi sono innamorato (Feltrinelli).

Evento road to CFNCFF2022.

Conversano con l’autore Carla Bonfitto e Antonio Schiena.

22 luglio 2022 (Chiostro del Santuario di San Matteo Apostolo).

Marilù Oliva presenta L’Eneide di Didone (Solferino).

Intervento di Gabriella Berardi, Direttrice Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”

Conversano con l’autrice Carla Bonfitto e Luciana Fredella (book blogger).

Intervento musicale del mezzosoprano Angela Bonfitto.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.00.

L’ingresso è libero.

www.paginedautore.it

Gli Autori

Dario Levantino ènato a Palermo nel 1986. Laureato in Lettere e Filosofia, insegna italiano in un liceo di Monza. Il suo libro d’esordio, Di niente e di nessuno (Fazi Editore, 2018), ha vinto il Premio Biblioteche di Roma 2018, il Premio Subiaco Città del Libro 2018, il Premio Leggo Quindi Sono 2019 ed è stato tradotto in Francia con il plauso della critica. Il suo secondo romanzo, cuorebomba, è uscito nel 2019 e ugualmente pubblicato in Francia. Con La violenza del mio amore (2021), il terzo episodio della serie, l’autore ha continuato a seguire le vicende di Rosario, un personaggio molto amato da tutti i suoi lettori. Il cane di Falcone(Fazi Editore) è il suo ultimo romanzo.

Il romanzo: Il cane di Falcone (Fazi Editore) Prefazione di Maria Falcone.

La storia di un’amicizia speciale tra un cane randagio e il magistrato palermitano.
Un romanzo edificante sul valore del coraggio e la forza delle idee che sopravvivono alla morte.
Un libro sulla mafia e la figura di Falcone, viste però con gli occhi di un cane.

Un cucciolo orfano di madre viene raccolto e accudito da un uomo. Quell’uomo è Giovanni Falcone, magistrato impegnato a contrastare la mafia nella Palermo insanguinata degli anni Ottanta. Uccio, più volte scampato alla morte, ha maturato un senso di giustizia che lo spinge a impegnarsi contro la malavita. Ma una notte, mentre si esercita ad affinare il suo latrato, da un palazzo lì vicino scende Giovanni Falcone, che lo accarezza e che, malgrado non possa portarlo a casa, lo accoglie amorevolmente nell’atrio del tribunale di Palermo, dove opera con il suo pool antimafia. Da quel momento, mentre si susseguono i tristi delitti di mafia, tra cane e padrone si instaura un’intensa amicizia, che verrà stroncata solo dal brutale omicidio del magistrato. Alla fine, vecchio e con le ultime forze, Uccio prende dimora nell’atrio del tribunale di Palermo per vegliare la statua del giudice presa di mira dai teppisti, mettendo in atto così la lezione più importante appresa da Falcone: il coraggio. Nel trentennale della strage di Capaci, un racconto commovente e delicato che, con leggerezza e senza toni retorici, affronta un tema difficile e una delle pagine più buie della nostra Storia dimostrando che l’amore e il senso di giustizia possono trionfare su qualsiasi forma di violenza e sopraffazione.

«Il cane di Falcone è un libro in cui la mafia è raccontata in modo originale e mai retorico. L’autore dà al lettore le chiavi per capire una realtà complessa senza mai essere didascalico. E ci insegna che affrontare i propri mostri e sconfiggerli è molto più facile di ciò che temiamo». Maria Falcone

Chiara Tagliaferri è nata a Piacenza e oggi vive a Roma. È autrice, insieme a Michela Murgia, dei libri Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (2019) e Morgana. L’uomo ricco sono io (2021) pubblicati da Mondadori e ispirati agli omonimi podcast di culto della piattaforma Storielibere.fm. Ha lavorato per molti anni come autrice di trasmissioni radiofoniche per Rai Radio2 e per Storielibere.fm ha scritto e curato diversi altri podcast. Scrive per le pagine culturali di “Domani” e altre testate. Nel 2021 un suo racconto è uscito nell’antologia di Ponte alle Grazie Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate).

Il romanzo: Strega comanda colore (Mondadori)

Tutto comincia nella provincia più dimenticata della Bassa Padana, dove una nonna feroce tiene in scacco la famiglia a colpi di umiliazioni e crudeltà. Il denaro per lei è potere, e il potere è controllo. La nipote, protagonista di questa storia, a cinque anni dice a sua madre: «Quando la nonna Viviana muore ballerò sulla sua tomba con delle scarpe rosse». La madre si sente in colpa: «Come ti ho passato tutto questo? Dal sangue?». Due battute che sono l’esempio dello stile che incendia la pagina. Il sound di un esordio infuocato dai colori cangianti della cattiveria, per cui Chiara Tagliaferri ha orecchio assoluto. E il talento letterario di riprodurla attraverso personaggi femminili memorabili: la nonna, la madre, la sorella, se stessa. Strega comanda colore è un romanzo che sabota l’ipocrisia, è la storia di una ragazza che si oppone alla maledizione che la vita le ha scagliato addosso. Tra violenza, risentimento e tenerezza. La protagonista cresce affamata: vuole l’amore, vuole la bellezza ma vuole ancora di più i soldi. Per liberare chi ama, costruisce pazientemente la sua vendetta. E poi scappa: dalla pianura piena di nebbia arriva in una Roma piena di luce. Sprovvista di tutto, ma determinata a spogliare chiunque di ciò che lei desidera. Rubare agli altri per dare a se stessa diventa il suo vero lavoro. Per riuscirci inganna, mistifica, si scopre bravissima ad accalappiare fidanzati ricchi che tentano inutilmente di colmare le sue voragini. Intanto mente moltissimo, a tutti. Fino a che incontrerà l’unica persona capace di renderla vulnerabile. Una saga familiare luminosa e scellerata, la storia di un’emancipazione che passa attraverso il sangue, l’epopea di una ragazza che impara dal niente un alfabeto emotivo e che si salva anche grazie alla possibilità di un grande amore. Una storia di streghe. Finalmente.

Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Nel 2009 esce il suo primo libro Ho Magalli in testa, ma non riesco a dirlo (Nobus Edizioni), una raccolta di racconti dal tema surreale e grottesco. Nel 2013 pubblica il suo romanzo d’esordio Atletico Minaccia Football Club (Einaudi Stile Libero), che riceve nello stesso anno il Premio Hermann Geiger Opera prima. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (Einaudi Stile Libero), Dio si è fermato a Buenos Aires (Laterza Editore), I miei genitori non hanno figli (Einaudi Stile Libero), Il tassista di Maradona (Rizzoli), Due come loro (Einaudi Stile Libero). Collabora come editorialista alla Gazzetta dello Sport. 
Il romanzo: Tutte le volte che mi sono innamorato (Feltrinelli)

Chi l’ha detto che, dopo i trent’anni, gli uomini non hanno paura di restare single? E che l’orologio biologico esiste solo per le donne? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee confuse sull’amore. Tanto romantico quanto cervellotico, si nasconde dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un passato di storie sbagliate, incontri surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, mentre i suoi amici sembrano aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l’ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene della sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le ragazze, eppure sempre più spesso la notte torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l’invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida: ha sei mesi per arrivare al ricevimento con una fidanzata. Ma come trovare finalmente la persona giusta? Marco Marsullo si fa portavoce della sua generazione e racconta le relazioni dal punto di vista dei maschi: le loro speranze, i loro desideri, ma anche le ombre, le fatiche, la paura di fallire. Rifuggendo dalle ipocrisie e dal lamento, costruisce un romanzo lucido e ironico, profondamente attuale. Uno spaccato tragicomico sull’affanno – e la meraviglia – di innamorarsi davvero.

Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i titoli L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (2020), Biancaneve nel Novecento (2021), Le sultane (2021) e L’Eneide di Didone (2022).

Il romanzo: L’Eneide di Didone (Solferino)
Didone ha conquistato con l’astuzia una terra per il suo popolo, i Fenici, sulle coste africane. Regina senza re, ha fondato Cartagine, l’ha cinta di mura, l’ha dotata di leggi. Ma è assediata dall’avidità dei capi nomadi, stanca delle quotidiane fatiche diplomatiche, preoccupata per il futuro e si sente sola. Un giorno approdano le navi degli stranieri: sono fuggiti da Troia in fiamme e li guida un eroe di cui lei ha udito cantare le gesta, Enea. Comincia così una delle più grandi storie d’amore, tradimento e disperazione mai raccontate, immortalata nell’Eneide di Virgilio. Ma c’è una voce da cui non l’abbiamo mai sentita narrare: quella della protagonista, Didone stessa, donna forte e sopravvissuta a mille traversie che pure si uccise per amore. O almeno, questo è ciò che sappiamo. Ma come sono andate «davvero» le cose? Qual è la versione al femminile dietro alla partenza di Enea da Cartagine e al suo viaggio verso la penisola italica, che portò alla fondazione di Roma? Meglio di chiunque altra lo sanno forse due dee, Giunone e Venere: l’una è la guida agguerrita di Didone, l’altra è l’amorevole protettrice di Enea. E un conflitto divino farà da sfondo a una sorprendente avventura umana sulle due sponde del Mediterraneo, che cambierà le sorti del mondo.

Con audacia e talento, Marilù Oliva entra nei pensieri e nei sentimenti di una delle più appassionate e tragiche eroine della letteratura d’ogni tempo. Arricchendone la vicenda non solo di sfumature e intuizioni, ma di avvincenti e inattese svolte narrative, dimostra ancora una volta l’inesauribile potenza del mito. E delle donne.

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