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14 Aug

Formazione in ecografia delle anse intestinali, continua la partnership tra l’IBUS e Casa Sollievo

Dal mese di maggio già 2 medici provenienti da Romania e Australia hanno avuto accesso al percorso formativo affidato alla gastroenterologa Fulvia Terracciano. Nei prossimi mesi in arrivo altri 3 medici da Arabia Saudita, Portogallo e Kuwait per apprendere le techiche dell’ultrasonografia delle anse intestinali.

Dal mese di maggio, l’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, diretta da Francesco Perri, ha già dato il benvenuto a due medici stranieri, una rumena ed un australiano, arrivati a San Giovanni Rotondo per il percorso formativo promosso da IBUS – International Bowel Ultrasound Group.

L’IBUS raggruppa esperti di una trentina di paesi di ogni continente ed ha come obiettivo la formazione di medici di gastroenterologia nell’ambito dell’ultrasonografia delle anse intestinali, un esame diagnostico molto rilevante anche per la diagnosi delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

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 Da sinistra: il medico australiano in formazione, Malik Janjua, con i gastroenterologhi Antonio Ippolito e Fulvia Terracciano, formatrice accreditata IBUS 

I medici ospiti inviati da IBUS in Italia frequentano, per un periodo variabile da 2 a 4 settimane, gli unici due ambulatori accreditati: a Milano e a San Giovanni Rotondo. In Casa Sollievo i medici selezionati sono assegnati all’Ambulatorio di Ecografia affidato alla gastroenterologa Fulvia Terracciano, formatrice esperta di ultrasonografia, che lavora in team con i colleghi Antonio Ippolito e Fabrizio Bossa per la diagnosi e la gestione dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Ed è proprio grazie ad IBUS, da 2 settimane è in Casa Sollievo il gastroenterologo Malik Janjua, medico australiano proveniente dal Royal Devon and Exeter Hospital, nel Regno Unito.

«Voglio ringraziare tutti per l’accoglienza, è il mio primo viaggio in Italia – ha sottolineato Janjua –. Non conoscevo Casa Sollievo e sono rimasto molto colpito dall’esistenza di un ospedale così grande in un paese così piccolo. Ho trovato un’equipe molto affiatata e un team di formatori con grande esperienza. In due settimane – ha spiegato –, grazie al carico di lavoro e alla grande varietà di pazienti affetti da malattie croniche infiammatorie intestinali che abbiamo già incontrato, credo di aver imparato già tanto. Sfrutterò al meglio i giorni rimanenti per completare la mia formazione e acquisire maggiori competenze nell’esecuzione di ecografie intestinali».

Dopo il medico australiano, toccherà nei prossimi mesi a 3 medici provenienti da Portogallo, Arabia Saudita e Kuwait.

FONTE OPERAPADREPIO

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