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27 Oct

A frà DANIELE NATALE

Anima grande in un corpo povero

prosciugato dalla sofferenza,

fiore cappuccino della nostra terra

d’ora calcata da pietre grigio-cenere,

sei vapore lieve della luce

dal tuo Maestro che ridice insieme

la gloria del Risorto, le parole

di un mondo trafitto che vi guarda

come ai raggi di un mattino d’oro.

Hai dato cibo buono ai confratelli

in letizia di cuore, e per le strade

il soccorso, d’amore, la grazia

dal risveglio, il fuoco dalla gioia

oltre l’azzurro del rimpianto,

e gli uomini e i grandi

si sono assimilati al tuo sorriso

divinatore.

Ora che la corolla si è chiusa,

fiore della mia terra,

ridonami il profumo

del tuo colloquiare nella casa

santuario delle tue radici.

Vi giungono d’ogni parte

voci sgomento di preghiera.

Giovanni Scarale 4 agosto 1994

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