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26 Oct

Antonio Cascavilla intervista il sangiovannese Raffaele Strizzi ideatore del primo GIN made in Gargano “Erressence”

Di Antonio Cascavilla

Produrre un gin dai sapori del Gargano è il progetto di Raffaele Strizzi, giovane medico di San Giovanni Rotondo (FG), che ha deciso di mettere in piedi “Erressence”, il primo gin del Gargano. “Sono sempre stato un appassionato di distillati. Facevo i classici amari fatti in casa. Dopo aver visitato vari posti e distillerie ho avuto l’intenzione di creare una cosa da fare assaggiare e non da mettere in commercio.

Ho scoperto una distilleria in provincia di Bologna con la quale ci siamo messi in contatto, le mie idee a loro sono piaciute e hanno deciso di produrci”. Il progetto mette insieme tre tipi di gin ciascuno con le botaniche differenti che vanno dal più leggero, al più profumato fino ad arrivare al più deciso e corposo. “Abbiamo deciso di creare un mixing che fosse allo stesso tempo un po’ nostro e allo stesso tempo interessante”. I sapori del gin richiamano il territorio del Gargano.

Tra i vari gusti troviamo il profumo degli agrumi come l’arancia, fino ad arrivare al finocchietto selvatico, la menta selvatica e il rosmarino. “Il nostro è un gin distilled, ogni botanica ha un tempo di distillazione singola e specifica per ciascun’essenza e non possiede una distillazione unica”. In questo percorso Raffaele è affiancato da Paolo D’Anzeris, un giovane di Manfredonia e manager presso una banca tedesca con sede nella città di Milano.

Lo scopo del Gin del Gargano è di essere affiancato a dei piatti Gourmet, puntando soprattutto sulla degustazione e sull’aspetto enogastronomico che offre il nostro territorio creando dei piatti specifici a cui affiancare il gin facendo anche una degustazione particolare. Questa è un’idea già diffusa nel territorio di Vieste e di Peschici pronta a svilupparsi nel resto del Promontorio del Gargano.

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