00:00:00
23 Oct

Il ruolo dell’immunitario in oncologia

Di Federico Fabrizio

Il sistema immunitario svolge un ruolo vitale nel regolare la crescita dei tumori. Alcuni tipi di risposte infiammatorie possono promuovere la crescita del tumore, mentre una risposta immunitaria adattativa specifica nei suoi confronti può potenzialmente eliminare il tumore stesso. Le neoplasie maligne hanno la capacità di eludere il sistema immunitario, proliferare e metastatizzare.

E’ ben noto come la presenza della neoplasia evochi una risposta da parte del sistema immunitario che inizialmente riconosce e rimuove le cellule tumorali (elimination). Successivamente subentra una fase di equilibrio tra i due sistemi (equilibrium) ed infine il tumore, attraverso lo sviluppo di numerosi meccanismi di evasione, progredisce e metastatizza (escape).
Le tre fasi sopraccitate riassumono brevemente ciò che avviene nel processo dell’immuno-editing.

Il microambiente tumorale (composto da linfociti, cellule stromali e molecole co-stimolatorie, coinvolte nella regolazione della risposta immune) è divenuto e rimane oggetto di studio, al fine di comprendere alcuni dei meccanismi biologici che stanno alla base della progressione della malattia neoplastica.

Tra le pathway molecolari inibitorie quella di Programmed death-1 (PD-1, un recettore espresso sulla superficie dei linfociti) e dei suoi ligandi (PD-Ls, Programmed Death- Ligands) dalla cui interazione scaturisce il segnale immunosoppressivo è divenuta il bersaglio dell’immunoterapia con gli inibitori del check-point immunitario, anti-PD-1 ed anti-PD-L1.

L’utilizzo di anticorpi monoclonali anti-PD-1 ed anti-PD-L1 per il trattamento di alcune neoplasie solide ed ematologiche in stadio avanzato ne ha dimostrato l’attività e la sicurezza.

Questi farmaci rappresentano una delle strategie più efficaci nel restituire la funzione ai linfociti T divenuti anergici (come illustrato in figura) e per lo sviluppo dei linfociti T della memoria, che possono garantire una risposta duratura e dinamica, determinando un controllo della progressione del tumore per mesi o anni, anche dopo la sospensione della terapia stessa. L’immunoterapia agisce ri-orientando la risposta endogena del sistema immunitario contro il tumore, producendo degli effetti duraturi riscontrabili anche dopo il termine della terapia.

Concludendo, l’obiettivo dell’immunoterapia del cancro è quello di potenziare o ripristinare la capacità del sistema immunitario di rilevare e distruggere le cellule tumorali superando i meccanismi con cui i tumori eludono e sopprimono la risposta immunitaria; in sostanza l’immunoterapia sposta l’equilibrio in favore della protezione immunitaria.

Image and text credits: https://www.martaliveonlus.org; Rivista Società Italiana di Medicina Generale N.3 VOL.25 2018.

Grazie del vostro tempo.

#pillolediricercascientifica

Seguici sui nostri social

Da altre categorie