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05 Oct

É il Sangiovannese Giuseppe Lombardi il miglior giovane oncologo d’Italia.

Il Sangiovannese Giuseppe Lombardi è il miglior giovane oncologo Italiano.

A dirlo è l’Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica che, in occasione del suo ventunesimo congresso nazionale a Roma dal 25 al 27 ottobre, conferirà il prestigioso Premio Marco Venturini all’oncologo sangiovannese.

Il riconoscimento va a premiare uno studio del dr. Lombardi sul glioblastoma e in particolare l’efficacia di un nuovo trattamento, in termini di sopravvivenza del paziente, rispetto alle terapie tradizionali. La ricerca, coordinata dalla dr.ssa Zagonel primario di Oncologia 1 dell’Istituto Oncologico Veneto, che ha coinvolto 10 centri italiani di neuro-oncologia gli è valsa, anche, la pubblicazione su Lancet Oncology, una delle più autorevoli riviste del settore.

Ma cos’è il glioblastoma? Ai non addetti ai lavori potrebbe sembrare un nome in “medichese” come tanti, in realtà è uno dei tumori cerebrali più aggressivi che si conosca con una prognosi decisamente infausta. Pur essendo annoverato fra i tumori “rari” ogni anno solo in Italia colpisce 1500 persone con una sopravvivenza stimata non oltre i due anni dalla diagnosi. Se, infatti, per molte altre neoplasie la scienza medica ha fatto passi da gigante garantendo non solo una buona qualità di vita, ma spesso la guarigione, per questo tipo di tumore la strada è ancora in salita.

E proprio alla luce di questi dati che emerge l’importanza delle ricerche svolte dal dr. Lombardi, ora referente del centro di Neuro-Oncologia  dell’Istituto Oncologico Veneto. Ricerche che lo hanno portato da Parigi, dove ha frequentato l’ospedale universitario Pitié-Salpietriére, fino a New York al Memorial Sloan Ketterin Cancer Center. Qui ha avuto modo di confrontarsi con gli esponenti più illustri dell’oncologia mondiale creando le basi per un percorso che, in breve tempo, gli ha permesso di bruciare agevolmente le tappe. Da anni, infatti, è relatore in innumerevoli congressi, ha pubblicato più di 120 articoli su riviste scientifiche, ha conseguito il dottorato in oncologia all’Università di Padova e può vantare un significativo contributo alla medicina sperimentale attraverso la creazione di protocolli sull’immunoterapia e la medicina di precisione. Il tutto senza aver ancora compiuto 40 anni.

Sono molto orgoglioso ed emozionato per questo importante riconoscimento che viene consegnato dall’associazione italiana di Oncologia Medica ogni anno ad un giovane ricercatore – ha dichiarato il dr. Lombardi – “Rappresenta per me il risultato di tanti anni dedicati a combattere uno dei tumori più aggressivi in oncologia e conferma come la ricerca italiana sia in prima linea in questa battaglia, con risultati estremamente incoraggianti”.

E sul suo paese d’origine, San Giovanni Rotondo, confessa “ Pur vivendo ormai da tantissimi anni a Padova, dove ho fatto l’università, lavoro e ho una famiglia con due bellissimi bimbi, mi sento irrimediabilmente sangiovannese. Purtroppo il tempo libero è sempre meno, ma appena posso faccio un salto dai miei genitori e dai miei vecchi amici a San Giovanni Rotondo che ai miei occhi, così come a quelli dei tanti ragazzi che se ne sono andati in cerca di maggior fortuna, appare sempre più bella. Un po’ come certe opere d’arte che necessitano della dovuta distanza per essere apprezzate al meglio”.

Francesca Piano

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