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29 Sep

Goran Bregovic a FestambienteSud Vieste Live

Goran Bregovic a FestambienteSud Vieste Live/ 2 agosto

Con la radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock…. dando vita a una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere.

BIOGRAFIA

Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”.

Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti.

Seguono quindici anni con il suo gruppo Bijelo Dugme (White Button) e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava.

Alla fine degli anni 80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia.

Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”.

Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi.

Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie musulmana anche se i tempi non sono propriamente propizi per questa allegra e stimolante mescolanza.

Musiche per il Cinema

Cresciuti nello stesso ambiente, della stessa generazione, sfuggiti agli stessi pericoli, Goran Bregovic e Emir Kusturica formano un tandem in cui la complicità era tale che non vi era più bisogno di parole per esprimersi.

Dopo “Il Tempo dei Gitani” Goran ha carta bianca per comporre la colonna sonora di “Arizona Dream”. Il risultato è pari al film, lirico, innovatore e particolarmente commovente.

In seguito Patrice Chereau gli affida “La Regina Margot”, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes, Goran compone delle musiche maestose dagli accenti rock…

Anche le musiche di “Underground” di Emir Kusturica, Palma d’Oro 1995 al Festival di Cannes

sono firmate Bregovic.

Successivamente Goran lavora meno per il cinema e più per la sua musica dal vivo, pur firmando altre colonne sonore, tra le quali ricordiamo “Train de Vie” di Radu Mihaelanu, il piccolo capolavoro di Nana Djordjaze “27 Missing Kisses”, Unni STRAUME “Music for Weddings & Funerals” ed infine compone la musica ed è uno dei protagonisti maschili del film italiano “I Giorni dell’abbandono” di Roberto Faenza.

Musiche per Concerto

Per 10 anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica egli avvia una serie di concerti in Europa.

Ed è il successo: Goran inanella trionfali tournée per tutta l’Europa alla testa della sua Orchestra per i Matrimoni e Funerali, presentando tutti i suoi brani più belli, dall’ormai celebre “Ederlezi” (Il Tempo dei Gitani” a “In the Death Car” (Arizona Dream” passando per il vigoroso “Kalashnikov” (Underground) avviato in coro da un pubblico in delirio con il grido “Juris” (All’attacco !!!).

Il numero crescente degli spettatori per concerto /da 3.500 a 10.000), il concerto del 1° maggio a Roma in Piazza S.Giovanni davanti a 500.000 persone, confermano che la sua musica ha un reale impatto sul piano internazionale e che la giovane rock-star degli anni 70-80 si è affermato come un compositore maturo per il successo internazionale.

Progetti Speciali

Su richiesta di Giovanni Lindo Ferretti dei CSI, Goran Bregovic si è fatto ambasciatore della musica dei Balcani e ha scelto e proposto tre fanfare (Bulgaria, Romania e Serbia) e un gruppo di voci femminili Russe che, con la sua “Orchestra per Matrimoni e Funerali”, si sono incrociate nelle vie di Bologna il 27/6/2000, per una grande festa musicale dei paesi ortodossi sotto il titolo “Hot Balkan Roots”, ripetuta due giorni dopo a Roma.

Per cominciare il tour italiano nell’estate 2000, Goran ha ideato un “Grande Matrimonio a Palermo” per la Festa di S. Rosalia il 14 luglio, di cui ha condiviso la direzione artistica con Roberto De Simone.

In giugno 2002 Goran ha presentato un progetto speciale nella Basilica Di St. Denis (Parigi), nell’ambito di un festival di Musica Sacra, dal titolo “Il mio Cuore è diventato Tollerante”sul tema della riconciliazione.

A seguire la sua prima “avventura” teatrale: “Karmen di Bregovic con lieto fine”, la prima Carmen con la K e l’accento balcanico, una combinazione di teatro naive e opera.

Scritta, composta e diretta da Goran Bregovic (solo qualche accenno alla “Carmen” di Bizet), questa opera zingara è interpretata dai musicisti della sua Orchestra per Matrimoni e Funerali.

Poi Guča, una piccola cittadina in Serbia di circa 20.000 abitanti, che ospita una manifestazione annuale di Ensemble di Fiati frequentata da circa 150.000 spettatori.

Qui, tra tende da campeggio, drinks, grigliate di carne e piatti locali, molto alkohol si ascolta musica per 3 giorni… da qui il nome della prima parte del CD di Bregovic “Alkohol, Sljivovica & Champagne”, registrato live proprio a Guca nell’estate 2007.

Il 2010 ha segnato il debutto mondiale di “Margot, memorie di una regina” al Festival di Saint Denis in Francia a giugno 2010 seguito da una tournèe mondiale.

A febbraio 2012 Bregovic partecipa -in qualità di ospite internazionale- al Festival di Sanremo proponendo in coppia con Samuele Bersani un’inedita versione “gitana” di Romagna Mia.

Il 25 agosto 2012, davanti a 150.000 persone, Bregovic dirige, in veste di “Maestro Concertatore”, la 15° edizione della Notte della Taranta a Melpignano.

Infine il 24 settembre 2012 esce il nuovo disco “Champagne for Gypsies” che conta numerose importanti collaborazione, tra le quali spicca il duetto con i Gypsy Kings e con Eugene Hutz, leader del gruppo gypsy-punk Gogol Bordello.

L’ultimo progetto è rappresentato dalla composizione dell’inno per i Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013 dal titolo “C’è un fiore sulle Dolomiti” che viene eseguito in prima assoluta in mondovisione il 20 febbraio 2013 davanti alle delegazioni sportive di tutti i paesi partecipanti ai mondiali. Seguono un tour di un mese in Australia, Nuova Zelanda ed Hong Kong.

Il 6 ottobre 2017 esce l’ultimo album da titolo “Three Letters from Sarajevo”, a cui fa seguito un tour internazionale di grande successo con la sua Wedding & Funeral Orchestra.

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Evento del giorno dopo: Alborosie, 3 agosto.

www.festambientesud.it

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