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27 Sep

Zoe, quattro zampe per la solidarietà: il Rotary unisce Bitonto e San Giovanni Rotondo

Un Labrador da assistenza, un progetto nato dal cuore e una rete di persone che ha scelto di trasformare la solidarietà in un aiuto concreto. A San Giovanni Rotondo arriva Zoe, pronta a diventare una presenza speciale nella vita di un bambino e della sua famiglia.

Ci sono gesti che raccontano la solidarietà più di mille parole. Gesti che richiedono tempo, impegno e soprattutto la capacità di guardare oltre le difficoltà. È la storia di Zoe, una Labrador da assistenza che da oggi entra nella vita di un bambino di San Giovanni Rotondo, portando con sé non soltanto il valore di un progetto, ma anche la forza di una comunità che ha scelto di esserci.

L’iniziativa nasce grazie al Rotary Club Bitonto “Terre dell’Olio”, nell’ambito di un progetto fortemente voluto dall’allora presidente Bobo Samardzic durante l’anno rotariano 2024/2025. Un percorso iniziato tempo fa e arrivato finalmente al suo momento più importante: la consegna di Zoe alla famiglia.

Un momento carico di emozione, che ha idealmente unito due comunità, Bitonto e San Giovanni Rotondo, nel segno dell’inclusione e dell’attenzione verso le persone più fragili.

Due anni per preparare un’amica speciale

Dietro la dolcezza di Zoe c’è un lungo e impegnativo percorso di formazione. Per un anno il Labrador è stato seguito presso la scuola cinofila “Il mio Labrador” di Macerata, diretta da Andrea Zenobi, dove ha acquisito le competenze necessarie per svolgere il delicato ruolo di cane da assistenza.

Ma il percorso non finisce con la consegna.

Per Zoe comincia infatti una nuova fase, direttamente accanto al bambino e alla sua famiglia. Per un ulteriore anno sarà accompagnata e seguita dalla dottoressa Maria Teresa Lo Tesoriere, medico veterinario comportamentalista e delegata pugliese della scuola.

Un lavoro paziente, fatto di relazione, fiducia e piccoli passi quotidiani, perché un cane da assistenza non è semplicemente un animale che entra in una casa: diventa parte della vita della persona che accompagna.

Una rete che mette al centro le persone

Alla serata dedicata alla consegna hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui l’eurodeputato Michele Picaro, in rappresentanza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, l’assessore Pietro Petruzzelli, Vincenzo Brandi e Costanzo Cascavilla, direttore del CIIS.

Proprio la presenza di tante realtà diverse racconta la forza di un progetto che non si esaurisce nella donazione di un cane, ma nasce dalla collaborazione tra persone, professionisti, associazioni e istituzioni.

Per Costanzo Cascavilla, il valore di iniziative come questa risiede soprattutto nella possibilità di costruire concretamente una comunità più inclusiva, capace di non lasciare sole le famiglie e di offrire strumenti reali per affrontare le difficoltà quotidiane.

Zoe, un ponte tra solidarietà e futuro

La storia di Zoe è, in fondo, una storia di legami.

Il legame tra Bitonto e San Giovanni Rotondo. Quello tra il Rotary e il territorio. Quello tra una famiglia e una comunità. E, soprattutto, quello che giorno dopo giorno nascerà tra Zoe e il bambino che accompagnerà.

Un legame fatto di presenza, fiducia e complicità.

Perché a volte la solidarietà non ha bisogno di grandi discorsi. Può avere quattro zampe, due occhi attenti e una coda che si muove felice.

Si chiama Zoe.

E il suo arrivo a San Giovanni Rotondo racconta una storia bella: quella di una comunità che ha deciso di trasformare un gesto di generosità in una possibilità concreta di autonomia, inclusione e crescita.

Una storia che parte da Bitonto, arriva a San Giovanni Rotondo e, soprattutto, arriva al cuore.

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