Un augurio all’inizio dell’anno scolastico 2026-2027
Carissime ragazze e carissimi ragazzi, docenti, dirigenti, personale della scuola e famiglie,
lo scorso anno vi ho invitati a costruire una Casa fondata sulla Pace; oggi vorrei entrare con voi in quella Casa per prenderci cura di ciò che le dà vita: le relazioni.
A scuola s’impara l’arte di diventare umani: dare un nome alle emozioni, vivere gli affetti con rispetto, scegliere parole che avvicinano, avere cura di chi ci sta accanto, crescere nella conoscenza che arricchisce tutti, sostenere chi sembra essere debole o lento. Tutto questo è possibile anche dietro uno schermo.
Nel tempo dell’intelligenza artificiale, Papa Leone XIV, nell’enciclica Magnifica Humanitas, ci invita a custodire quella magnifica umanità che nessuna macchina potrà sostituire: la capacità di pensare, scegliere, amare, avere cura, apprendere, entrare in relazione. Ed è anche da qui che nasce la pace, di cui il mondo continua ad avere sete: tra i banchi di scuola, in uno sguardo amico, nelle parole che accarezzano, nel modo in cui affrontiamo un conflitto, accogliamo le differenze e incontriamo l’altro. Sono queste le relazioni attraverso cui ci apriamo alla realtà e al mondo.
Il mio augurio per questo nuovo anno è allora semplice: imparate molto, ma soprattutto imparate l’arte di volervi bene.
Buon anno scolastico 2026-2027 a tutti voi, custodi dell’umano nella scuola del Gargano!
+ p. Franco Moscone crs
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