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02 Oct

Da San Giovanni Rotondo a Montecitorio: un sangiovannese protagonista dei nuovi dispositivi per la votazione elettronica della Camera

Ci sono percorsi professionali che, partendo da San Giovanni Rotondo, arrivano nel cuore delle istituzioni italiane.
È la storia di Giovanni Ciccone, professionista sangiovannese che dal 2021 lavora come Ingegnere Informatico nella carriera direttiva della Camera dei deputati, dove ha costruito la propria esperienza nell’ambito dell’innovazione digitale, dei sistemi informativi e della trasformazione tecnologica.
L’Ing. Ciccone ha recentemente coordinato il progetto di reingegnerizzazione dei terminali di voto dell’Aula di Montecitorio, nell’ambito del più ampio processo di innovazione tecnologica dell’Aula.

Dalla formazione al mondo delle istituzioni
Dopo la formazione universitaria al Politecnico di Torino, dove ha conseguito la laurea magistrale con il massimo dei voti in Computer Engineering, ha sviluppato le proprie competenze nel settore della tecnologia e della digitalizzazione.
Nel 2021 l’ingresso nella carriera direttiva della Camera dei deputati segna una nuova fase del suo percorso professionale. Nel suo ruolo di Consigliere parlamentare si occupa di innovazione digitale e sistemi informativi, seguendo lo sviluppo e la gestione di applicazioni e servizi IT. Nel corso della sua esperienza alla Camera, ha inoltre seguito da vicino tematiche legate all’intelligenza artificiale, partecipando anche ad attività di confronto e approfondimento in ambito internazionale.

Il nuovo sistema di voto elettronico dell’Aula
Il progetto di reingegnerizzazione dei terminali di voto dell’Aula è stato realizzato durante la recente sospensione estiva dei lavori parlamentari e ha portato alla sostituzione dei terminali presenti sugli scranni con dispositivi di nuova generazione, dotati di display touch screen.
I deputati possono utilizzare il tradizionale sistema a pulsanti oppure procedere alla votazione attraverso i pulsanti digitali presenti sullo schermo. Una volta espresso il voto, il sistema ne dà immediata evidenza attraverso una banda sul display, con l’indicazione di favorevole, contrario o astenuto, accompagnata dalla relativa segnalazione luminosa sul terminale.
Per le votazioni a scrutinio segreto continua invece a essere utilizzata la pulsantiera fisica.
Attraverso il display è possibile visualizzare l’ordine del giorno della seduta, l’oggetto e l’esito delle votazioni, il numero delle votazioni effettuate e quelle alle quali ciascun deputato ha partecipato.
La scansione di un apposito QR code consente inoltre di accedere agli atti parlamentari e alla documentazione predisposta.
Sono state introdotte funzionalità specifiche anche per i capigruppo, che possono avere a disposizione informazioni riepilogative sui voti espressi e sul contingentamento dei tempi.

Il progetto arriva anche su Rai 1
La portata del rinnovamento tecnologico è stata recentemente raccontata anche dalla televisione nazionale. Nel corso della puntata del 26 settembre 2026 di “Settegiorni” di Rai Parlamento, trasmessa su Rai 1, un servizio ha illustrato alcuni degli interventi realizzati alla Camera, mostrando anche il nuovo sistema digitale di voto e il rinnovamento delle tecnologie audiovisive dell’Aula.
Una vetrina nazionale per un processo di innovazione che, dietro le nuove apparecchiature visibili sugli scranni, ha richiesto un importante lavoro di progettazione, coordinamento e implementazione.

Una storia sangiovannese nel cuore delle istituzioni
Il percorso di Giovanni Ciccone è una storia che parte da San Giovanni Rotondo e arriva nel cuore delle istituzioni della Repubblica. Un cammino professionale costruito sulla tecnologia e sull’innovazione digitale, oggi messe al servizio del funzionamento di una delle istituzioni più importanti del Paese.

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