Il riconoscimento arriva con il decimo aggiornamento del censimento curato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), che ha inserito 82 nuovi esemplari di particolare valore naturalistico, storico e paesaggistico.
Con questo aggiornamento si amplia ulteriormente il patrimonio arboreo tutelato a livello nazionale, comprendendo alberi ritenuti di grande interesse per le loro caratteristiche biologiche ed ecologiche, ma anche per il loro valore culturale e identitario.
Tra le nuove iscrizioni spicca il Tasso Vetusto della Foresta Umbra, uno degli alberi simbolo del Parco Nazionale del Gargano. L’esemplare, con una circonferenza superiore ai tre metri, avrebbe un’età stimata intorno ai mille anni e rappresenta una delle testimonianze più preziose dell’antico patrimonio forestale pugliese.
Secondo il Masaf, il tasso era conosciuto già nell’antichità come “Albero della Morte”, a causa della presenza di sostanze tossiche nelle foglie e nei semi. Al tempo stesso, però, era considerato un simbolo di immortalità per la sua straordinaria capacità di rigenerarsi, sviluppando nuovi fusti anche dal legno ormai in decomposizione.
L’inserimento nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali contribuisce così a rafforzare il valore naturalistico della Foresta Umbra e a valorizzare uno dei complessi boschivi più importanti e suggestivi del Mezzogiorno.
A commentare l’aggiornamento è stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato il ruolo degli alberi monumentali come autentici custodi della memoria dei territori.
“Sono a dimora da molto prima che ognuno di noi fosse nato, alcuni esemplari hanno addirittura millenni. Questi giganti verdi non sono solo alberi, sono parte del nostro territorio, della nostra cultura e della nostra storia”, ha dichiarato il ministro.
Lollobrigida ha inoltre evidenziato l’importanza del censimento e della tutela degli alberi monumentali, strumenti fondamentali per assicurarne la conservazione e permettere alle future generazioni di conoscerne e apprezzarne il valore.
Tra gli 82 nuovi ingressi figurano anche il Pino d’Aleppo “coricato” di Pescara, la Roverella di Nottoria, nel comune di Norcia, e numerosi altri esemplari presenti in diverse regioni italiane.
L’Elenco nazionale comprende già alcuni tra gli alberi più conosciuti e suggestivi d’Italia, come il Castagno dei Cento Cavalli nel Parco dell’Etna, la Quercia delle Streghe in Toscana, la Sequoia del Vajont in Veneto, il Platano orientale di Curinga in Calabria, l’Olivastro di Luras in Sardegna e il Platano dei Cento Bersaglieri in Puglia.
L’iscrizione nell’elenco viene effettuata sulla base di diversi criteri, tra cui l’età e le dimensioni dell’esemplare, la rarità della specie, il valore ecologico e paesaggistico e l’eventuale legame con eventi storici, tradizioni popolari e testimonianze culturali.
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