San Giovanni Rotondo, 23 settembre 2012
Padre Pio fu «un segno di contraddizione per la sua epoca», un uomo che attraverso la sofferenza, la preghiera e la fedeltà alla Chiesa testimoniò la presenza di Dio in un mondo sempre più segnato dal secolarismo. È questo il cuore della riflessione proposta dal cardinale Camillo Ruini durante la celebrazione eucaristica del 23 settembre 2012 a San Giovanni Rotondo, in occasione della memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina.
La celebrazione si svolse davanti a migliaia di fedeli giunti da ogni parte d’Italia e del mondo per ricordare il santo cappuccino nel decimo anniversario della sua canonizzazione. Accanto al cardinale Ruini erano presenti il ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e numerosi religiosi provenienti da diversi Paesi. (Archivio Radio Vaticana)
Nel suo intervento, Ruini sottolineò come la figura di Padre Pio abbia suscitato, durante tutta la sua vita, ammirazione e incomprensioni. Le stigmate, i fenomeni mistici e l’enorme afflusso di fedeli attorno al frate di Pietrelcina provocarono infatti interrogativi e talvolta diffidenze anche all’interno della stessa comunità ecclesiale. Proprio per questo, spiegò il porporato, Padre Pio può essere definito un «segno di contraddizione»: una presenza che interroga le coscienze e richiama alla dimensione soprannaturale dell’esistenza.
Ruini evidenziò inoltre la straordinaria attualità del messaggio del santo cappuccino. In un contesto culturale che tende a marginalizzare Dio, Padre Pio continua a ricordare il valore della preghiera, della confessione e della conversione personale. La sua vita, segnata dall’obbedienza alla Chiesa e dall’accettazione della sofferenza, rappresenta un esempio di fede autentica e di totale affidamento alla volontà divina.
La commemorazione del 23 settembre 2012 confermò ancora una volta il forte legame tra i fedeli e il santo del Gargano. Decine di migliaia di pellegrini parteciparono alle celebrazioni, testimoniando una devozione che, a distanza di anni dalla sua morte, continua a crescere e a coinvolgere persone di ogni età e provenienza. (Archivio Radio Vaticana)
Per il cardinale Ruini, la grande eredità spirituale di Padre Pio consiste proprio nella sua capacità di riportare l’uomo contemporaneo all’essenziale: l’incontro con Dio, la fiducia nella misericordia divina e la consapevolezza che la santità è una chiamata concreta per ogni cristiano.
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