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22 Sep

A Madre Teresa di Calcutta in ricordo della visita a San Giovanni Rotondo

Era il 13 settembre 1987 E’ stata un’attesa lunga, trepida, soffusa di timore di certezze. Poi, finalmente, poco prima delle 22, l’azzurro lampeggiare di un’auto della polizia segnala la sua presenza che viene salutata da una corale ovazione. Circa duemila giovane scandiscono ritmicamente il nome di Madre Teresa.

Là dove il potere non getta le sue ali

e non giunge il rumore delle ideologie

perché non c’è nulla da ghermire,

o è la tua ricchezza, o luce nuova.

Come i corpi non hanno più gesti

e si spalano col fango delle strade

e nessun uccello becca

quelle briciole di uomini

là ti aggiri ape divina

a riversare il miele

che carità distilla nel tuo cuore.

Chi può dire la gioia dell’escluso

che nel tuo sorriso riprende a vivere

e s’addormentata nel cristo ?

I più poveri dei poveri non ti hanno

prosciugato la linfa d’amore,

e dove è il silenzio del margine

svegli l’anima

di chi non può più attende,

e corri leggera come la preghiera

perché sterminata è la distesa devastata.

Se queste parole hanno un senso

tu glielo dai, Madre della terra

che una gloriosa violenza frantuma

e tu resterai.

Giovanni Scarale

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