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18 Jul

Osteopatia e tunnel carpale

Di Davide Dragano

Il tunnel carpale o meglio sindrome del tunnel carpale (STC), è una compressione causata dall’intrappolamento del nervo mediano all’interno del tunnel carpale; è la più comune delle neuropatie tanto che rappresenta il 90% degli intrappolamenti periferici.

La sintomatologia che caratterizza questa sindrome si presenta con dolore alla mano, formicolio o intorpidimento alle dita della mano e da una diminuzione della forza prensile.

Considerando il territorio di innervazione del nervo mediano in alcuni casi i sintomi possono estendersi anche alla regione anteriore dell’avambraccio, alla loggia anteriore del braccio e alla cavità ascellare; solitamente i sintomi appena descritti peggiorano nelle ore notturne interrompendo il sonno del paziente.

Il progredire della sindrome comporta l’insorgenza di altri sintomi come sensazione di bruciore, perdita di forza e crampi.

In casi particolari, quando la sindrome diventa cronica può causare l’atrofia dei muscoli del palmo della mano e della base del pollice.

I fattori di rischio che predispongono maggiormente all’insorgenza di tale sindrome sono per esempio l’esposizione frequente a vibrazioni, movimenti di flessione e estensione della mano ripetitivi, traumi, infortuni o un atteggiamento posturale errato degli arti; il National Institute of Occupational Safety and Health ha sottolineato la forte relazione che c’è tra la STC e lo svolgimento di un lavoro sottoposto a vibrazioni e/o movimenti ripetuti. Tuttavia ci sono altri fattori di rischio come l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo, l’obesità, masse occupanti spazio, il diabete, l’abuso di alcool ecc. ecc. che aumentano il pericolo di insorgenza di questa problematica.

I soggetti maggiormente predisposti all’insorgenza di questo disturbo sono principalmente le donne; un recente studio ha messo in evidenza che la maggiore insorgenza si ha nell’età compresa tra i 40 e i 60 anni e coinvolge nel 55% dei casi entrambi gli arti. Questo disturbo molto spesso è causa di disabilità funzionale tanto da essere considerato uno delle principali cause di assenza dal lavoro.

Per ottenere la massima efficacia del trattamento è fondamentale confermare la diagnosi con esami come l’elettromiografia o l’ecografia. Il trattamento per la risoluzione della STC, varia in base allo stato in cui si trova la sindrome. Sono due le strade percorribili: la prima è quella conservativa, la seconda è quella chirurgica, indicata soprattutto quando la sindrome è in uno stato molto avanzato.

Tra le terapie conservative, recenti studi scientifici, mettono in evidenza l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico, sottolineando le potenzialità di ridurre sensibilmente la sintomatologia migliorando anche la conduzione nervosa e la funzionalità della mano.

Dunque è fondamentale:
• Giungere a una diagnosi certa nel più breve tempo possibile in modo tale da aumentare la possibilità di risolvere il problema con il trattamento conservativo ed evitare quello chirurgico.
• Modificare e migliorare le abitudini quotidiane, lavorative e posturali che possono favorire lo sviluppo di questa sindrome.
• Eseguire costantemente esercizi terapeutici consigliati dallo specialista.

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