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25 Jun

Ritorna la stagione teatrale di San Marco in Lamis

Dopo i due appuntamenti con la musica lirico sinfonica de “Il Gran Galà” del 9 dicembre 2018 e “La Traviata” del 16 dicembre 2018 riprende la Stagione Teatrale di San Marco in Lamis.

Le rappresentazioni si svolgeranno come sempre al Teatro “Giannone” di Via Frassati.

Il programma:

sabato 12 gennaio 2019 – ore 21,00 – “IL PREZZO”, con Alessia Auriemma, Francesca Cicchelli, Laura De Camillis, Marialaura Ferrara, Giusy Granitto, Adriana Greco, Antonella Mainelli, Tiziana Navarra, Sonia Reale, Maura Sala, Filomena Sanzari.

regia Raffaello Lombardi, costumi Laboratorio CSM, organizzazione Paola Cerimele

 Un gruppo di operaie e impiegate, rappresentanti di tutti i lavoratori della fabbrica, è costretto a prendere una decisione su una apparentemente innocua proposta dei proprietari. Ad una prima lettura, considerato il periodo di crisi economica, la quasi totalità delle rappresentanti è favorevole ad accettare l’offerta. Ma l’inevitabile discussione porterà all’esplosione di conflitti latenti, scontri generazionali, divisioni etniche…

Per ogni scelta c’è un rischio da correre, un prezzo da pagare.

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Sabato 2 febbraio 2019 – ore 21,00 – “NON C’E’ POSTO PER TRE”, di e con Vito De Girolamo e Carlo Loiudice e con Claudia Lerro.

Gianni, uno scrittore in cerca di un editore che voglia pubblicare il suo ultimo romanzo, maniaco della pulizia e dell’ordine, divide, a Roma, un appartamento in affitto con Alfredo, aspirante cantante lirico, costretto a vestirsi da papero per animare feste di bambini per potersi pagare gli studi di canto.

Il consolidato menage domestico dei due viene stravolto dall’arrivo di Sara, un’affascinante backpacker, una viaggiatrice con zaino in spalla e sacco a pelo, arrivata a Roma per incontrare, per la prima volta, l’amore della sua vita conosciuto su Tinder!

A causa di un equivoco, Sara si piazza per tre giorni in casa di Gianni e Alfredo occupando dapprima il divano e poi spodestandoli della loro camera da letto.

Se tra Alfredo e Sara è subito intesa, tra Gianni e l’ospite non gradita è subito odio.

Incomprensioni, situazioni comiche e grottesche, esilaranti colpi di scena fanno di “Non c’è posto per tre” uno spettacolo che garantirà agli spettatori un pieno di risate.

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Venerdì 1 marzo 2019 – ore 21,00 – “INFERNO”, di Marcello Strinati, con Carlo Baldassini, Pier Ciccone, Mariangela Conte, Stefano Corsi, Tony Mancini, Viviana Soldani, regia di Mariangela Conte. Produzione Teatro della Polvere.

Dopo oltre settecento anni, Dante fa il suo ritorno all’inferno, ma questa volta in una nuova veste: sarà la guida di Giulio, un uomo del nostro tempo, e con lui ripercorrerà il viaggio che l’aveva già visto protagonista. Novello Virgilio, Dante dovrà far fronte alle intemperanze di Giulio e condurlo alla ricerca della verità, una verità mutata nel corso dei secoli: il mondo è cambiato, e con esso anche i suoi peccati e i suoi peccatori.

Inferno è una comico-tragedia, una rilettura in chiave moderna della prima cantica della Divina Commedia, nella quale gli aspetti grotteschi e surreali della vicenda diventano spunti per interpretare il cammino dell’uomo.

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Domenica 17 marzo 2019 – ore 20,00 – “UNA SETTIMANA, NON DI PIU…”, di Clément Michel, con Milena Miconi, Mario Antinolfi e Antonio Conte, Regia di Francesco Branchetti, Musiche di Pino Cangialosi, Scene di Mina Perniola, Costumi di Francesco Branchetti

Una settimana, non di più… è una divertentissima commedia di Clément Michel in cui i colpi di scena e le situazioni esilaranti si susseguono in un ménage à trois, a tratti grottesco.

Le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano creano infatti una serie di situazioni irresistibilmente comiche.

Paul è in un momento di crisi con la sua compagna Sophie con cui convive, non è che si è innamorato di un’altra, semplicemente non la sopporta più ed addirittura ogni notte sogna la sua dipartita in tutti i modi possibili, ma non ha il coraggio di dirle che la vuole lasciare e per di più vuole che se ne vada lei da casa e non lui. Esasperato, attaccandosi ad un’affermazione di Sophie che la convivenza con gli amici troppo invadenti porta alla distruzione della coppia, decide di chiedere aiuto al suo migliore amico e di farlo rimanere a casa sua per tutto il tempo necessario a portare Sophie all’insopportazione della convivenza a tre fino a che, esasperata, decida di andare via. Un piano perfetto nella testa di Paul… ma si sbaglia, il suo piano avrà conseguenze imprevedibili. Il suo amico Martin con enorme riluttanza si ritrova suo malgrado a trasferirsi dalla coppia e così a differenza di quanto immaginato da Paul, inizia una serie di situazioni paradossali, di colpi di scena che in un girotondo irresistibilmente comico ci conduce ad un inaspettato finale.

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Mercoledì 3 aprile 2019 – ore 21,00 – “IL MISANTROPO”, di Molière, traduzione e adattamento di Francesco Niccolini, regia di Tonio De Nitto, con Sara Bevilacqua, Dario Cadei, Ilaria Carlucci, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Luca Pastore, Fabio Tinella

Costumi Lapi Lou, Luci Davide Arsenio, Musiche originali Paolo Coletta,

produzione Factory compagnia transadriatica – Accademia perduta/Romagna teatri

Il Misantropo, quanto mai attuale, sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità.

Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un reietto perché non interessato al clamore del mondo, un algido, un cinico, un fissato, un inquieto, l’attore di un vecchio teatrino démodé.

Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore incapace di scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno.

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Sabato 11 maggio 2019 – ore 21,00 – “IL PRIMO MIRACOLO DI GESU’ BAMBINO”, da Mistero Buffo di DARIO FO, con Matthias Martelli

 Mistero Buffo è il testo più famoso di Dario Fo, uno spettacolo che ha consegnato il nome del suo autore-attore alla storia. Con questo capolavoro Fo riprende un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza: partendo dalla lingua costruita sul suono, sulle onomatopee, sui cambi di ritmo, giunge a rendere giustizia a quel mondo di diseredati, di subalterni, di folli, di sognatori, di ubriachi, di sconfitti, che oggi come allora chiedono una rivincita.

Eugenio Allegri dirige con mestiere e sapienza Matthias Martelli in questa esilarante giullarata popolare facendo leva sulle talentuose prerogative attoriali di Matthias Martelli, ha scelto di rimanere fedele all’interpretazione di Dario Fo e alla tradizione giullaresca da lui riscoperta, mantenendo il risultato differente e distinto.

Bonifacio VIII, Le Nozze di Cana, Il primo miracolo di Gesù bambino, La resurrezione di Lazzaro, sono le giullarate messe in scena restituendo l’uso del grammelot modulato sulle differenti abilità vocali dell’attore costruendo una satira nuova, che combina la corrosività delle parodie giullaresche con i temi del mondo moderno.

Costo per singolo spettacolo euro 10,00 / 12,00

Costo Abbonamento stagione euro 50,00

E’ possibile l’acquisto dell’abbonamento e dei biglietti con la carta del docente

Prevendite:

Amedeo Gioielli, Corso Matteotti – San Marco in Lamis

Edicola Russo, Corso Umberto I – San Giovanni Rotondo

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