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10 Dec

Foggia, vietato sbagliare. Contro il Venezia serve una vittoria che manca da quasi due mesi.

Di Domenico Perna

Il pareggio contro lo Spezia non ha certamente riportato il sereno in casa Foggia anche perché i satanelli, dopo dodici giornate, sono ancora un oggetto misterioso che sta facendo perdere la pazienza un po’ a tutti. Penultimo posto della classifica, notevoli passi indietro rispetto al gioco espresso l’anno scorso, difficoltà nella gestione della partita, sensazione di pericolo imminente ad ogni folata offensiva degli avversari e una vittoria che non arriva da quasi due mesi. Sono questi i motivi principali dell’insoddisfazione della piazza, la quale però ha sempre dimostrato grande amore alla squadra, ed i quasi mille e cinquecento di La Spezia ne sono la testimonianza.

La partita casalinga contro il Venezia, in programma lunedì sera allo Zaccheria, è una sorta di dèjà vu. Esattamente un anno fa, scoppiò feroce la contestazione dell’intero stadio al Foggia di Giovanni Stroppa, che dopo una serie di risultati negativi, si ritrovò proprio contro i lagunari sotto di due gol, salvo poi rinsavire disperatamente al pareggio in un clima surreale con il goal di Beretta al 90’ e quello di Deli a recupero inoltrato. Dopo quella partita tutti chiesero la testa di Stroppa, la società invece, così come sta facendo con Grassadonia, rinnovò la fiducia all’allenatore di Mulazzano che da lì a poco iniziò con i suoi ragazzi una strepitosa rimonta fino a soli due punti dalla zona play off.

Quindi ancora una volta il Venezia come punto di svolta, una squadra tutt’altro che favorevole a lasciare i tre punti sul campo, visto che dopo l’arrivo di Zenga in laguna, subentrato a stagione in corso a Vecchi, la squadra ha invertito il trend negativo delle prime giornate.

QUI VENEZIA Nelle ultime cinque giornate, gli arancio nero verdi hanno conosciuto la sconfitta soltanto sul campo del Cittadella, raccogliendo un punto prezioso a Palermo e tre successi importanti, l’ultimo dei quali ottenuto in casa contro il Brescia nell’ultima giornata con il risultato di 2-1, grazie alla doppietta di Di Mariano. Walter Zenga in poco tempo è riuscito a dare la sua impronta alla squadra, togliendo le castagne dal fuoco dopo un avvio in sordina targato Vecchi, che al contrario del nome, si dimostra un tecnico molto bravo con il settore giovanile ma poco avvezzo ad esperienze in prima squadra. Assente della partita sarà sicuramente Falzerano, espulso contro le rondinelle e squalificato dal giudice sportivo per ben due giornate. Il 4-3-3 di Zenga è ormai ben conosciuto, un modulo che permette alle sue squadre di praticare un buon calcio, mai rinunciatario a proporre gioco per lunghi tratti del match. L’ex portiere dell’Inter può contare su nomi importanti nella sua rosa, tra cui quello dell’ex Latina Bruscagin e la punta Zigoni, purtroppo ancora fuori per una fastidiosa tendinite, ma anche Bentivoglio e lo stesso Di Mariano non sono da meno. In porta ci sarà come sempre Vicario che troverà davanti a se la linea difensiva composta da Domizzi e Modolo centrali, con Bruscagin e Zamapano terzini; a centrocampo il terzetto Bentivoglio, Pinato e Suciu potrebbe supportare il tridente con Vrioni punta centrale, coadiuvato da Citro e Di Mariano.

QUI FOGGIA L’importanza di questa partita è mastodontica. Il distacco dalla quintultima posizione continua ad aumentare complice anche il successo del Cosenza contro il Padova. Quasi sicuramente, oltre ad Agnelli squalificato, non sarà della gara nemmeno Kragl, ancora alle prese con gli strascichi della botta rimediata contro lo Spezia. Al centro della difesa ritorna Camporese, così come anche Tonucci dovrebbe recuperare, mentre sono da valutare le condizioni del terzino Zambelli e quelle di Chiaretti, così come annunciato da Grassadonia in conferenza stampa. L’allenatore, come sempre molto pacato ai microfoni, probabilmente opterà ancora per il 4-3-1-2 visto che ha lasciato qualche sicurezza in più del modulo precedente, soprattutto in fase difensiva, dove per la prima volta il Foggia nell’arco della stagione è riuscito nell’impresa di non prendere gol. A differenza dell’allenatore del Venezia, quello rossonero per tanti motivi, non è ancora riuscito a trovare la giusta quadratura del cerchio, dato che oltre al cambio di modulo, spesso ha cambiato anche gli interpreti. A difendere la porta rossonera ci sarà ancora Bizzarri, il quale sta dimostrando segni di ripresa; in difesa Ranieri prenderà il posto di Kragl sulla sinistra, mentre Gerbo affiancherà sulla destra la coppia centrale formata da Martinelli e Camporese. In centrocampo Carraro in mediana sostituirà Agnelli, con Rizzo e Busellato confermati come mezze ali, invece in attacco chance per Galano di partire titolare con Mazzeo e Iemmello a completare il reparto

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