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10 Dec

Il Foggia sbatte sui legni: 0 a 0 contro la Spezia, ma quanta sfortuna!

di Domenico Perna

“Rossoneri in debito con la buona sorte. Agnelli lascia in dieci i suoi per un quarto del match”

 

SPEZIA (4-3-3) Lamanna; Augello, Capradossi, Terzi (80’Giani), Vignali; Crimi, Ricci, Maggiore (70’Bartolomei); Okereke, Galabinov (46’Gyasi), Bidaoui. Allenatore: Pasquale Marino

FOGGIA (4-3-1-2) Bizzarri; Gerbo, Martinelli, Ranieri, Kragl (64’Rubin); Agnelli, Busellato, Rizzo; Chiaretti (66’ Carraro); Mazzeo, Iemmello (72’Gori). Allenatore: Gianluca Grassadonia.

AMMONIZIONI Martinelli, Gerbo, Agnelli, Ranieri (Fg); Vignali, Capradossi (Sp)

ESPULSIONI 66’ Agnelli (Fg) per doppia ammonizione rimediata per evidente trattenuta.

ANGOLI 5 (Fg) 7 (Sp)

Il Foggia torna a casa con un buon pareggio, ottenuto in inferiorità numerica per metà del secondo tempo, ma con tante recriminazioni, in primis i due legni colpiti a cavallo delle due frazioni da Chiaretti e Mazzeo. Bicchiere mezzo pieno sicuramente, anche perché la difesa finalmente non ha subito gol e ha retto l’urto offensivo di una squadra forte come quella ligure, allenata da un uomo di calcio come Pasquale Marino, esperto e molto preparato. Rimane l’amaro in bocca per come si è sviluppata la partita, e per l’ingenua espulsione di Agnelli che ha condizionato la seconda frazione e soprattutto i cambi del mister che non ha concesso nemmeno un minuto a Galano.

CRONACA Pubblico delle grandi occasioni allo stadio “Alberto Picco” di La Spezia con 7.500 spettatori, di cui 1500 arrivati da Foggia, a far da cornice a questa partita molto importante per ambedue le squadre. I giocatori di Pasquale Marino non fanno certo gli onori di casa ed iniziano subito ad avvolgere i satanelli con il gioco sulle fasce, dove Okereke e Bidaoui liberano il gas alle loro scorribande. La difesa rossonera, tutta nuova e ancora da rodare è in palese difficoltà nei primi minuti, tanto è che Martinelli al 3’ deve già farsi ammonire intervenendo in modo scomposto su Augello proteso verso l’area di rigore. Al 13’ sempre Martinelli, gestisce in modo imbarazzante un possesso difensivo, pallone intercettato da Galabinov al limite dell’area di rigore che però viene fermato regolarmente dallo stesso Martinelli, tra le vibranti proteste del pubblico di casa e dell’allenatore Pasquale Marino. Lo Spezia continua il suo gioco tambureggiante, i movimenti degli attaccanti spezzini sono precisi e costringono prima Ranieri e poi Gerbo a due interventi molto decisi a cavallo tra il 15’ e il 18’ puniti dal direttore di gara entrambi con il cartellino giallo. Al 26’ ghiotta occasione ancora per la squadra ligure con Bidaoui, ma il calciatore marocchino chiude troppo l’angolo e Bizzarri tira un sospiro di sollievo. Dopo il periodo iniziale di forte pressing, i padroni di casa cedono il passo al Foggia che inizia ad aumentare i giri del motore. Al 36’ l’onnipresente Martinelli in mischia spara alto sopra la traversa di Lamanna. Al 37’ primo ammonito anche per lo Spezia, si tratta di Vignali che falcia Kragl sul versante sinistro. Al 45’ clamoroso palo colpito dal Foggia!! Mazzeo lavora bene di sponda e serve Chiaretti che lascia partire un tiro velenoso d’esterno destro che centra il montante dopo la deviazione decisiva di Lamanna. Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo, con lo Spezia sempre padrone anche se il Foggia sembra ben messo in campo. Al 59’ ammonito Agnelli per una vistosa trattenuta su Bidaoui. Al 61’ il Foggia è ancora vicino al gol! Kragl dalla sinistra fa partire un cross sul quale si avventa Mazzeo che colpisce di stinco e manda la palla sulla traversa. 2 minuti più tardi gol annullato allo Spezia, poiché il colpo di testa di Crimi avviene dopo che la palla era uscita. Al 65’ episodio chiave del match: Agnelli si rende protagonista di un’altra ingenua trattenuta nel cerchio del centrocampo e raccoglie il doppio giallo dall’arbitro con seguente espulsione. Si riorganizza Grassadonia, togliendo Chiaretti al posto di un evanescente Carraro, mentre tra le fila spezzine entra il capitano Bartolomei al posto di Maggiore. Lo Spezia inizia a schiacciare negli ultimi venticinque metri il Foggia che si difende bene e con ordine, grazie alle prestazioni maiuscole di Ranieri e Rizzo che allontanano puntualmente le offensive liguri provenienti soprattutto dal versante sinistro con Augello e Bidauoi molto veloci, ma poco lucidi in area di rigore. Girandola di cambi con Iemmello, fischiatissimo, che cede il posto a Gori mentre Terzi costringe Marino al cambio obbligato con il centrale Giani. Dopo 5’ di recupero in cui il Foggia subisce davvero poco gli ultimi assalti dello Spezia, termina la gara a reti inviolate.

Foto: Potito Chiummarulo

 

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