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23 Jan

Testa bassa e pedalare. Prende forma il nuovo Foggia di Grassadonia

Di Domenico Perna

“Buona la prima, ma guai a specchiarsi. La strada della B è lunga e tortuosa”

Un Foggia bello e convincente. Sono questi i due aggettivi che riassumono perfettamente l’inizio di campionato del Foggia Calcio che, davanti ai propri tifosi, ha trasformato le tensioni, le paure e le ansie di un’estate torrida molto difficile, passata tra avvocati e aule di tribunali, in una prestazione maiuscola e molto significativa, alla luce anche dei molti indisponibili su cui il nuovo allenatore rossonero Gianluca Grassadonia, non ha potuto fare affidamento per l’esordio in campionato.

La vigilia della partita è stata accompagnata però da qualche perplessità, venuta fuori dopo un precampionato non esaltante, culminato con la sconfitta casalinga senza attenuanti in Coppa Italia contro il Catania, in cui il Foggia aveva messo in luce grandissime difficoltà soprattutto nella fase di costruzione del gioco e, allo stesso tempo, grossolani errori difensivi che in campionato però non si sono assolutamente ripetuti.

Purtroppo il vizio di forma dell’Italia pallonara è che si inizia a mugugnare e criticare già durante le vacanze al mare sotto l’ombrellone tra una nuotata e una granita, pretendendo forse tutto e subito. E questo modo di fare assolutamente sbagliato, in piazze infuocate come quella di Foggia, può sortire strani effetti, soprattutto se l’allenatore è molto preparato, ma comunque sconosciuto e i giocatori importanti tardano ad arrivare.

DAL CAMPO Difficile trovare un calciatore del Foggia che abbia sfigurato contro il Carpi.

Gli undici in campo si sono dimostrati tutti all’altezza della situazione e hanno ripagato pienamente la fiducia concessa dall’allenatore, uno su tutti Loiacono che non era dato assolutamente nell’undici titolare ed invece con una prestazione di qualità e soprattutto di tanta quantità è riuscito persino ad andare in rete. La difesa è stato il miglior reparto in assoluto visto che ha portato sul tabellino tre delle quattro marcature rossonere; infatti oltre a Loiacono, capitano per l’occasione in assenza di Agnelli, sono andati a segno anche Camporese, incornata di testa su una punizione perfettamente calciata da Kragl (1 – 0) e Tonucci, per il momentaneo 3 a 0 sempre su assistenza di Kragl, che durante l’arco dei 90’, ha sfiorato a più riprese la marcatura personale.

Nella zona centrale del campo, Carraro dopo i primi minuti di fisiologica difficoltà, è salito vertiginosamente di tono ed ha preso per mano mano la squadra, fornendo anche l’assist del 4 a 0 a Cicerelli dopo una bella sgroppata palla al piede; Busellato invece, arrivato in ritardo di preparazione dal Bari, ha fatto già valere sul terreno di gioco la sua esperienza nella Serie B ed ha dato manforte al duo dei trequartisti Chiaretti e Cicerelli a supporto dell’ottimo Gori, il quale con grande spirito di sacrificio, ha lottato su ogni pallone fino al 90’, facendo dimenticare ai tifosi l’assenza pesante di bomber Mazzeo.

In porta Bizzarri oltre a giganteggiare sulle uscite alte, è stato decisivo in un paio di occasioni soprattutto nella fase finale del match quando il Foggia ha sofferto una naturale stanchezza. In particolare decisiva la superba parata su Piscitella al minuto 84 che poteva valere il gol del 4-3 con eventuale tempo a disposizione per la formazione romagnola di cercare un altro gol. Nota di merito anche al nuovo allenatore Grassadonia che si è presentato alla sua gente con tanta umiltà e tanta voglia di lavorare, riuscendo a mettere alle corde una squadra come il Carpi che sicuramente disputerà un buon campionato. Senza voto i nuovi entrati Ramè, Boldor e Ranieri, visto il poco minutaggio a disposizione.

AMBIENTE Vedere una squadra che prima del fischio iniziale, si stringe compatta in cerchio come se dovesse disputare una finale di Champions, è sicuramente una carica di energia incredibile per un qualsiasi tifoso. Se poi questo succede in uno stadio incandescente come lo Zaccheria che ribolle di passione, l’effetto decibel è raddoppiato. Circa dodicimila anime hanno fatto da cornice a questa partita, numeri roboanti per questa categoria.

LE ALTRE DI B Questa prima giornata di campionato è stata molto equilibrata, visto che sono arrivati ben 6 pareggi e le tre vittorie interne di Foggia, Venezia e Cittadella. Oltre alla grande prestazione del Foggia, che riduce la penalizzazione da -8 a -5, da segnalare anche il tracollo del Crotone, allenato dall’ex rossonero Giovanni Stroppa, al Pier Cesare Tombolato di Cittadella, dove i padroni di casa si sono imposti con un perentorio 3-0. Successo di misura del Venezia in casa contro lo Spezia, mentre il Palermo raccoglie solo un punto in quel di Salerno. Infine posticipo infuocato in quel di Benevento dove i padroni di casa hanno rimontato 3 gol al Lecce negli ultimi venti per un 3 a 3 finale non adatto a deboli di cuore.

 

 

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